XXI EDIZIONE ITALIANA DEL PREMIO “PER LE DONNE E LA SCIENZA”

L’astrofisica premiata da L’Oréal e Unesco

L'Oréal Italia insieme alla Commissione Nazionale Unesco ha premiato sei ricercatrici scientifiche con una borsa di studio di 20mila euro ciascuna, che permetterà loro di portare avanti i loro progetti di ricerca. Tra queste c'è anche Alice Borghese, astrofisica all’Institute of Astrophysics of the Canary Islands, che svolgerà il suo progetto dedicato allo studio delle magnetar all’Inaf di Roma

     13/06/2023

Le ricercatrici premiate con il Presidente e AD di L’Oréal Italia Emmanuel Goulin. Crediti: L’Oréal Italia / Unesco

L’Oréal Italia ha annunciato ieri, lunedì 12 giugno 2023, le sei vincitrici della XXI edizione italiana del Premio L’Oréal Unesco “Per le Donne e la Scienza”. Durante la cerimonia è intervenuta anche l’On. Eugenia Maria Roccella, Ministro per la Famiglia, la Natalità e le Pari Opportunità con un messaggio video. Anche in questa edizione, sono state assegnate sei borse di studio del valore di 20mila euro ciascuna ad altrettante ricercatrici under 35, sulla base dell’eccellenza riconosciuta ai loro progetti in tutti i campi della scienza e della tecnologia. Il bando di questa edizione ha raccolto oltre 200 candidature da tutta Italia.

La giuria, composta da un panel di illustri professori universitari ed esperti scientifici italiani e presieduta da Lucia Votano, Dirigente di Ricerca affiliata presso l’Istituto nazionale di fisica nucleare, dopo un’attenta valutazione ha selezionato le sei ricercatrici più meritevoli per i loro progetti. Due di loro grazie a questa borsa di studio rientreranno in Italia dopo aver dato il loro contributo presso istituti all’estero.

Sono state premiate Francesca Berti per il progetto “Design innovativo di stent prodotti mediante manifatture additive per patologie cardiache congenite” (Politecnico di Milano, Dipartimento di Chimica, Materiali e Ingegneria Chimica “G. Natta”); Alessandra Biancolillo per il progetto “ResilientGrain Project: Sviluppo di metodi analitici avanzati e non distruttivi per la caratterizzazione e la tracciabilità di grani antichi e popolazioni evolutive di grani e dei loro prodotti derivati” (Università degli Studi dell’Aquila); Alice Borghese per il progetto “Esplorare i magneti più potenti dell’Universo” (Istituto nazionale di astrofisica, Osservatorio astronomico di Roma – Inaf Oar); Gloria Delfanti per il progetto “Terapia cellulare con cellule T Natural Killer per il trattamento delle metastasi epatiche da carcinoma colo rettale” (Ospedale San Raffaele, Divisione di Immunologia Trapianti e Malattie Infettive); Martina Fracchia per il progetto “Ossidi ad alta entropia come elettrocatalizzatori sostenibili e innovativi per la reazione di elettrolisi  dell’acqua” (Università degli studi di Pavia, Dipartimento di Chimica, in collaborazione con l’Università degli Studi di Milano, Dipartimento di Chimica) e Arianna Renzini per il progetto “Svelando il fondo di onde gravitazionali: un nuovo modo di misurare e caratterizzare la popolazione di  fondo di buchi neri binari con Ligo e Virgo” (Università Milano Bicocca).

Alice Borghese, 33 anni, si è laureata con lode in Fisica all’Università di Padova nel 2014. Ha concluso il dottorato di ricerca nel 2018 presso l’Anton Pannekoek Institute for Astronomy ad Amsterdam. Attualmente, è una ricercatrice postdoc all’Institute of Astrophysics of the Canary Islands a Tenerife. Crediti: A. Borghese / L’Oreal / Unesco

Media Inaf ha raggiunto Alice Borghese, astrofisica all’Institute of Astrophysics of the Canary Islands a Tenerife, destinataria di una delle sei borse di studio, che svolgerà il suo progetto all’Inaf di Roma. «Sono molto orgogliosa di essere una delle 6 vincitrici del premio L’Oréal-Unesco For Women In Science della XXI edizione italiana», commenta la ricercatrice. «La mia passione per l’astrofisica è nata grazie al mio professore di fisica del liceo. Con questo premio spero di essere anch’io fonte di ispirazione per le generazioni future, soprattutto per le giovani donne che si avvicinano alla ricerca. Il premio mi permetterà di approfondire ulteriormente la mia ricerca sulle magnetar in un team molto preparato e dinamico come quello guidato dal Prof. Gian Luca Israel all’Inaf Osservatorio astronomico di Monte Porzio».

Sin dal 1998 il programma L’Oréal-Unesco “For Women in Science” si impegna per permettere a un numero sempre  maggiore di scienziate di superare le barriere all’avanzamento di carriera e contribuire a risolvere le grandi sfide dei  nostri tempi, a beneficio di tutti. In 25 anni il programma ha sostenuto oltre 4.100 ricercatrici di oltre 110 paesi,  premiando l’eccellenza scientifica e ispirando le generazioni di giovani donne a perseguire la loro carriera. Cinque di  queste scienziate, dopo aver vinto il premio L’Oréal-Unesco, sono state insignite del premio Nobel: tra loro Emmanuelle Charpentier e Jennifer Doudna, vincitrici del Nobel per la Chimica nel 2020.

«Sono molto orgoglioso di poter premiare anche quest’anno sei giovani e brillanti ricercatrici che contribuiranno al progresso scientifico nel nostro Paese», dichiara  Emmanuel Goulin, Presidente e Amministratore Delegato di L’Oréal Italia. «Il Premio L’Oréal-Unesco “Per le Donne e la Scienza”, giunto quest’anno alla sua ventunesima edizione, si conferma così una delle iniziative del gruppo più consolidate in Italia, perché il mondo ha bisogno della scienza e la scienza ha bisogno delle donne».

Per saperne di più:

Guarda su MediaInaf Tv il video realizzato da L’Oréal-Unesco: