BUCO NERO SNELLO O STELLA DI NEUTRONI PESANTE?

Un oggetto del mistero per MeerKat

Astronomi guidati dal Max Planck hanno sfruttato la sensibilità delle antenne del radiotelescopio sudafricano per descrivere un oggetto massiccio dalle caratteristiche uniche: è più pesante delle stelle di neutroni più pesanti conosciute e allo stesso tempo è più leggero dei buchi neri più leggeri trovati finora. L’oggetto è in orbita attorno a una pulsar millisecondo. L’articolo, firmato anche da ricercatori dell’Inaf e dell’Università di Bologna, è pubblicato su Science

TUTTI I DETTAGLI SU GEOPHYSICAL RESEARCH LETTERS

C’è del ghiaccio sepolto all’equatore di Marte?

Nuovi dati della missione Mars Express indicano la presenza di spessi strati di ghiaccio estesi per alcuni chilometri nel sottosuolo marziano. Si tratta del più vasto deposito di acqua scoperto nei pressi dell’equatore di Marte. Lo studio si basa sui dati del radar Marsis, uno dei due strumenti a bordo di Mars Express forniti dall’Agenzia spaziale italiana, e vede la partecipazione di ricercatori dell’Istituto nazionale di astrofisica

IL LAVORO PUBBLICATO SU ASTRONOMY & ASTROPHYSICS

Eht: le immagini aggiornate del buco nero in M87

L’Event Horizon Telescope (Eht) pubblica nuove immagini del buco nero supermassiccio situato al centro della galassia M87 provenienti da osservazioni effettuate nell’aprile 2018, un anno dopo le prime osservazioni dell’aprile 2017

È CRESCIUTA LA QUALITÀ DEI DATI E LA CONFIDENZA CON CUI LI ANALIZZIAMO

Niente di nuovo all’orizzonte degli eventi di M87*

Le immagini di M87* rilasciate oggi dalla collaborazione Event Horizon Telescope non sono molto diverse da quelle pubblicate nel 2019. Sebbene questo risultato appaia meno coinvolgente del precedente, in realtà è molto importante perché va a confermare la robustezza dell’interpretazione degli scienziati. Abbiamo intervistato Luciano Rezzolla, astrofisico della Goethe University e principal investigator di BlackHoleCam

SVELATO IL SEGRETO DEGLI “HIGH-TITANIUM BASALTS” LUNARI

Mistero sotto il mantello

Scoperto e riprodotto in laboratorio il processo che avrebbe generato le rocce presenti sulla Luna: basaltiche, ma insolitamente ricche di titanio. La ricerca, guidata dalle Università di Bristol in Inghilterra e di Münster in Germania, offre una risposta a uno fra i più complessi enigmi lunari, ed è stata pubblicata su Nature Geoscience

LA DISINTEGRAZIONE IN ATMOSFERA PREVISTA PER LE PROSSIME ORE

Le ultime ore di Peregrine

Dopo i problemi tecnici dovuti alla perdita di propellente, il lander lunare Peregrine della Astrobotic sta ritornando verso la Terra. La scelta di terminare l’esistenza della Peregrine disintegrandola nell’atmosfera terrestre è stata dettata dalla necessità di ridurre i rischi che la sonda fuori controllo avrebbe rappresentato per l’orbita cislunare. La disintegrazione in atmosfera è prevista per la tarda serata del 18 gennaio, salvo variazioni dell’ultimo momento

IL VULCANO SICILIANO COME ANALOGO DI IDUNN MONS

L’Etna svela i segreti del vulcanismo su Venere

La soluzione al mistero del vulcanismo di Venere, il secondo pianeta del Sistema solare, potrebbe essere più vicina del previsto. È possibile, infatti, scoprire i segreti dei vulcani venusiani studiando l’Etna, che sarebbe un analogo terrestre per lo studio di Idunn Mons, un vulcano venusiano forse tutt’ora attivo e che in base ai dati attualmente disponibili si ritiene abbia eruttato in tempi geologici recenti. Maggiori dettagli su Icarus