CON REDSHIFT 7.1

Un quasar così non si era mai visto

È il quasar più distante mai trovato, l’oggetto più brillante dell’universo primordiale. È il risultato del lavoro di un gruppo di astronomi europei che hanno usato dati del VLT dell’ESO e di altri telescopi nel mondo. I risultati nel numero di questa settimana di Nature.

NUOVO CRITERIO PER GLI ASTROBIOLOGI

Il Cluedo della vita

Dalle misure di etano e metano presenti nell’atmosfera sarà possibile ricavare un ulteriore criterio per selezionare i pianeti con maggiore probabilità di ospitare la vita.

L’OCCULTAZIONE OSSERVATA DA UN AEREO

Rincorrendo l’ombra di Plutone

Il telescopio infrarosso SOFIA a bordo di un Boeing 747 è riuscito a osservare, dopo un rocambolesco inseguimento nei cieli sopra l’Oceano Pacifico, l’occultazione di Plutone, registrando dati che saranno utili per conoscere in maggior dettaglio la struttura e la composizione dell’atmosfera del pianeta nano.

L’AUTRICE ELENA LAZZARETTO DELL’OAPD

Il quaderno del cielo curioso

Ha raccolto i giochi e l’esperienze vissute come divulgatrice dell’INAF e messe in “bella” su uno dei quaderni della Kellerman editore, tutti rigorosamente scritti a mano.

PASSATO A 12.000 CHILOMETRI

Incontro con l’asteroide

L’asteroide 2011 M ha raggiunto la sua distanza minima dalla Terra. Giovanni Valsecchi dell’ INAF-IASF di Roma: “Non c’è nulla di nuovo. Ora siamo capaci di vedere questi piccoli corpi, mentre prima neanche ci accorgevamo del loro passaggio”.

RICERCATORI INAF RIVELANO EMISSIONI RADIO

Gh’è Minga ora c’è

Scoperta agli inizi degli anni ’90, Geminga è stato il prototipo delle pulsar, stelle che ruotano velocemente su se stesse, senza emissioni radio, tanto da meritarsi il nome che porta, che in milanese vuol dire “non c’é”. Ma ora uno studio di pulsaristi dell’OA di Cagliari scoprono che emissioni radio ci sono, anche se il mistero resta

ARRIVO PREVISTO IL 16 LUGLIO PROSSIMO

Vesta, l’Alba si avvicina

Dopo quasi 3 miliardi di chilometri percorsi, la sonda Dawn è ormai prossima al primo dei suoi obiettivi scientifici, l’asteroide Vesta. E le immagini che iniziano ad attivarci dagli strumenti di bordo, tra cui lo spettrometro italiano VIR, realizzato con la guida scientifica dell’INAF, promettono nei prossimi mesi risultati scientifici di assoluto rilievo.