IL DESTINO DEL GAS NEL CUORE DI NGC 3115

Nella morsa del buco nero

Al centro di una galassia a 32 milioni di anni luce da noi, un super buco nero attira verso di sé il gas caldo che lo circonda: il telescopio orbitante Chandra ha fatto da spettatore fornendo immagini e dati senza precedenti.

VALSECCHI (INAF): «TROIANO SÌ, MA NON PER SEMPRE»

Un asteroide “troiano” per la Terra

Avvistato un piccolo asteroide, TK7, che accompagna stabilmente la Terra nel suo percorso intorno al Sole, in un’orbita detta “troiana”. La scoperta, che si è guadagnata la copertina di Nature, aggiunge il nostro pianeta a Giove, Marte e Nettuno, gli unici per i quali si sapesse dell’esistenza di compagni troiani.

UNO STUDIO SPIEGA IL RISCALDAMENTO DELLA CORONA

Onde di Alvfén e spicole, il nesso c’è

Fra le onde di Alfvén e le spicole, il nesso non solo c’è, ma nuovi studi spiegano come la forza delle onde sia oltre cento volte superiore a quanto precedentemente ipotizzato: tale da giustificare non solo il riscaldamento della Corona ma anche il condizionamento del vento solare.

SCOPERTA DA UN ASTROFILO AUSTRIACO

Nebulosa planetaria in cerca d’un partner

Immortalata dal Kitt Peak National Observatory e dal telescopio Gemini, la nebulosa planetaria Kn 61 è stata scoperta dal “Deep Sky Hunter” Matthias Kronberger. Orsola De Marco: «Trovandosi nel campo di vista della sonda Kepler, Kn 61 potrà aiutarci a capire se questi oggetti hanno un compagno».

CAPACCIOLI: VST TESTIMONIAL DELLA SCIENZA

Un tripletto da Leone

La splendida è ampissima immagine del tripletto di galassie nella costellazione del Leone è stata resa possibile dall’ultimo arrivato all’osservatorio dell’ESO in Cile: il VST (VLT Survey Telescope) e il suo strumento da 268 megapixel, OmegaCAM.

LO STUDIO SU GEOPHYSICAL RESEARCH LETTERS

Lampi e fulmini per AGILE

C’è una relazione fra i lampi gamma che hanno origine nell’alta atmosfera e i fulmini ottici che vediamo durante i temporali. La conferma arriva grazie al satellite italiano AGILE. Ne parliamo con Fabio Fuschino, primo autore dell’articolo pubblicato su Geophysical Research Letters.

NUOVO METODO PER LA COSTANTE DI HUBBLE

Un tachimetro di riserva per l’Universo

Lo ha ideato un dottorando australiano. È un sistema alternativo per calcolare la velocità d’espansione dell’Universo. Il risultato non si discosta da quello già noto ai cosmologi, ma il metodo avrebbe il vantaggio di non essere soggetto agli errori sistematici nella stima della distanza delle galassie.