AL VIA DUE NUOVI PROGETTI

Occhi puntati sull’energia oscura

Le survey HSC e DES studieranno su grande scala il fenomeno del weak gravitational lensing per cercare tracce della misteriosa forza che fa sì che l’espansione dell’Universo acceleri. Un approccio complementare a quello che seguirà la missione EUCLID dell’ESA.

PROBABILMENTE UNA COMETA O UN ASTEROIDE

Un lampo su Giove

Un evento luminoso sul gigante del sistema solare è stato avvistato da un astronomo dilettante e comunicato via internet ai ricercatori professionisti. Un esempio di come l’era digitale stia cambiando il modo di fare scienza. Ora molti telescopi studieranno gli effetti dell’impatto, e potrebbe essere usato anche Hubble.

CHANDRA SCOPRE UN ARCO LUMINOSO A RAGGI X

La supernova di Keplero sorprende ancora

Secondo le osservazioni del satellite Chandra della NASA, la supernova avvistata nel 1604 dall’astronomo tedesco fu non solo insolitamente potente, ma si verificò a una distanza maggiore di quanto si era pensato finora.

UNA PICCOLA NUBE DI GAS NEI PRESSI DEL BUCO NERO

Pianeti al centro della Via Lattea

Un team di astronomi americani ha individuato quelli che sembrano resti di un disco di protoplanetario attorno a una stella vicina al centro della Via Lattea. Eppure sembrava impossibile che così vicino al buco nero al centro della nostra galassia potessero formarsi pianeti.

LE HA SCOPERTE LA SONDA MRO

Nevicate di ghiaccio secco su Marte

Grazie alle osservazioni di Mars Reconnaissance Orbiter, ricercatori della NASA scoprono una nuvola di anidride carbonica allo stato solido sopra al polo sud del pianeta rosso, che dà luogo a vere e proprie precipitazioni nevose, le prime di questo tipo mai scoperte nel sistema solare.

NELL’IMMAGINE DELL’OSSERVATORIO DI LA SILLA

La nebulosa a forma di matita

Si chiama Pencil Nebula la protagonista dell’ultimo scatto del WFI (Wide Field Imager) dell’ESO. Questa particolare nube di gas fa parte di un enorme anello di detriti, lasciati da un’esplosione di supernova che avvenne circa 11000 anni fa.

CURIOSITY CONTINUA I TEST

Autoscatti con braccio robotico

Il rover della NASA atterrato su Marte lo scorso 5 agosto sta effettuando le prime prove del braccio meccanico su cui è montato Mars Hand Lens Imager (MAHLI), un dispositivo che ha già scattato alcune immagini del rover e del suolo marziano. Il dispositivo servirà per prelevare campioni di roccia e suolo.