LA MISSIONE RBSP HA UN NUOVO NOME

Battesimo per le sonde Van Allen

La NASA ha deciso di dedicare la missione Radiation Belt Storm Probes, composta di due sonde, all’astrofisico James Van Allen, che fu anche a capo di 24 missioni spaziali. Le sonde orbitano attorno alla Terra per studiare le fasce che portano il suo nome.

IMMAGINI DAL SISTEMA SOLARE

Un uovo nel cielo di Saturno

Il recente flyby della sonda Cassini ha permesso di realizzare il primo ritratto di Metone, una strana luna di Saturno di forma arrotondata e oblunga, che nasconde molti segreti. Le occasioni per osservarla sono pochissime, visto che orbita molto vicina al pianeta, dove Cassini si avventura di rado.

LA PREMIAZIONE A PESCARA

A Bignami il premio NordSud

Il presidente dell’Inaf premiato dalla Fondazione Pescarabruzzo per il libro “Cosa resta da scoprire”. Durante la cerimonia di premiazione si è parlato di Nord e Sud del mondo, di contatti, scambi e influenze: l’obiettivo del premio è infatti proprio quello di favorire il dialogo interculturale.

CHI DÀ I NOMI ALLE STELLE

Il cielo non è in vendita

Sono molte le organizzazioni che offrono a pagamento la possibilità di dare il proprio nome a stelle. Si tratta in realtà di raggiri. Solo l’Unione Astronomica Internazionale può attribuire i nomi, e non li vende. L’unico modo per dare il proprio nome a un oggetto celeste è scoprirlo.

UNO SCONTRO OGNI 6 SECONDI

Maxi tamponamento su 49 Ceti

Perché c’è tanto gas attorno a un sistema stellare che per il suo stadio evolutivo dovrebbe averne pochissimo se non per niente? La risposta provano a darla in un articolo due scienziati americani: a produrlo sarebbero i frequentissimi scontri tra le comete che lo circondano.

COME FUNZIONANO LE NEBULOSE PLANETARIE

Due stelle strette strette

Le nebulose planetarie come Fleming 1, osservata dal VLT dell’ESO, sono gusci di gas incandescente intorno a nane bianche. Gli astronomi cercano di capire cosa controlli l’aspetto spettacolare e simmetrico dei getti nello spazio. Nel caso di Fleming 1, racconta uno studio su Science, le stelle al centro sono in realtà due.

PREMIATA DALLA NASA L’ITALIA DI JUNO

L’Aquila per Giove

In occasione della tappa italiana del Science Working Group della missione Juno, la NASA ha premiato le industrie e gli scienziati italiani per come abbiano portato a termine nei tempi la strumentazione scientifica, nonostante l’Aquila, dove si realizzava KaT alla Thales Alenia Space, fosse stata colpita dal terremoto. Premiata anche Selex Galileo per JIRAM e i PI dei due esperimenti, Alberto Adriani dello IAPS-INAF di Roma e Luciano Iess de La Sapienza. Award anche all’ASI partner della missione