I SEGRETI DEL PIANETA NANO

Makemake: gelido e senza atmosfera

Grazie a un’occultazione stellare, i ricercatori dell’ESO hanno osservato il pianeta nano Makemake con tre grandi telescopi: VLT, l’NTT e TRAPPIST, per studiare l’atmosfera e la composizione del pianeta, simile a Plutone ed Eris. Hanno concluso che non ha un’atmosfera significativa. Lo studio su Nature.

TROVATO L’ACCORDO SUI LANCIATORI

Aspettando l’Unione Europea

Si è concluso con un accordo lo scontro franco-tedesco sui lanciatori grazie anche al ruolo diplomatico italiano. Via libera alla Stazione Spaziale Internazionale fino al 2020 con l’ipotesi di un nuovo modulo di servizio per la ISS. Ufficialmente senza problemi EXOMARS. Alla fine raccolti 10 miliardi di Euro per il prossimo triennio, ma l’attesa è per il 2014 con la speranza di una crisi economica passata e un ruolo nuovo per l’UE

I PROGETTI DI SUMMER STUDENTSHIP

Ricerca ed educazione a Cagliari

In un convegno a Cagliari i progetti per la divulgazione e la didattica scientifica, il ruolo dell’Osservatorio Astronomico di Cagliari dell’INAF e le Summer Studentship

USCITO IL PRIMO ARTICOLO CON DATI DA KAT-7

È un buco nero il primo assaggio di SKA

Nate come prototipo del futuro Square Kilometer Array, le sette antenne da 12 metri di KAT-7 stanno già producendo dati scientifici di qualità. Pubblicato oggi su Monthly Notices il primo lavoro, coordinato da Filippo D’Amando, che ne sfrutta le potenzialità.

I NODI DEL VERTICE MINISTERIALE ESA

Summit da sciogliere

Vertice a Napoli per i paesi che fanno parte dell’Agenzia Spaziale Europea. Presieduta dal Ministro Profumo la riunione ha tre nodi principali da sciogliere: il futuro di Ariane, il contributo di ESA alla Stazione Spaziale Internazionale nella fase 2015-2020 e la nuova configurazione di EXOMARS che vedrà il coinvolgimento della Russia.

FORSE ORIGINATA IN UN SISTEMA DI DUE NANE BIANCHE

La supernova povera di idrogeno

La supernova SN2011fe, la più vicina di tipo Ia negli ultimi 20 anni, si sarebbe prodotta in un sistema binario composto da due nane bianche. I risultati, basati sui dati raccolti dallo spettrometro MODS installato al Large Binocular Telescope, verranno pubblicati in un lavoro sulla rivista The Astrophysical Journal. Il commento di Paolo Mazzali (INAF).

UNO DALL’INTERNO, L’ALTRO DALLA CROSTA ESTERNA

La storia di Marte in due meteoriti

Uno studio su Planetary Science Letters cerca di ricostruire la storia dell’acqua su Marte a partire da due meteoriti, simili e contemporanei ma provenienti uno dal mantello e l’altro dalla superficie. Il secondo contiene più acqua e diversi isotopi dell’idrogeno.