UNO STUDIO ISAC-CNR E INAF

Un modello climatico per esopianeti

Un modello climatico con lo scopo di determinare quali pianeti fuori dal nostro sistema solare potrebbero avere caratteristiche di abitabilità analoghe a quelle terrestri, ovvero acqua allo stato liquido. E’ l’obiettivo di uno studio realizzato da ricercatori dell’Inaf-Osservatorio di Trieste e dell’ISAC – CNR, i cui risultati sono pubblicati su Astrophysical Journal. A colloquio con uno degli autori, Giuseppe Murante

TESS E NICER

NASA, nuove missioni in vista

Il Transiting Exoplanet Survey Satellite(TESS) e il Neutron Star Interior Composition Explorer(NICER) sono stati ufficialmente approvati dalla Nasa che le ha selezionate per essere lanciate nel 2017. Studieranno pianeti extrasolari e stelle di neutroni.

UNA INSOLITA GALASSIA STARBURST

Hubble preso all’amo

Il telescopio spaziale Hubble ha ripreso l’immagine di una galassia che ricorda un piccolo gancio scintillante, chiamata J082354.96. Si tratta di una galassia starburst, così chiamata per l’insolitamente alto tasso di formazione stellare che si verifica al suo interno.

IMMAGINI DAL SISTEMA SOLARE

Gli imprevedibili vulcani di Io

Gli effetti del vulcanismo su questa luna di Giove nel filmato della sonda New Horizons. Un fenomeno al centro di molti studi e future missioni, sia europee che americane.

IL LIBRO DI CASSISI E SALARIS

Care, vecchie stelle

Old Stellar Populations: how to study the fossil record of galaxy formation è il titolo del libro realizzato da due astrofisici italiani, nati alla scuola astronomica teramo-romana. Il volume, edito da Wiley-VCH, L’opera, che si rivolge a studenti studenti universitari e a ricercatori, anche non specialisti nel campo, è recensita per l’occasione da Roberto Buonanno, Presidente della Società Astronomica Italiana e Direttore dell’INAF – Osservatorio Astronomico di Teramo

L’IPOTESI DI DUE RICERCATORI DI DARTMOUTH

Niente dinosauri? Fu una cometa

Secondo i due ricercatori le tracce di elementi chimici sulla zona del cratere di Chicxulub, quali iridio e osmio, si sposano meglio all’ipotesi di un impatto da parte di una cometa piuttosto che di un asteroide. Anche l’ampiezza del cratere si concilia meglio con la più alta velocità di una cometa.

TANTO VICINE CHE NON DOVREBBERO ESSERCI

Nascono stelle a un passo dal buco nero

A soli due anni luce dal buco nero supermassiccio al centro della Via Lattea il telescopio ALMA ha individuato la presenza di getti di materia che sarebbero stati prodotti da una stella in formazione. Questi i sorprendenti risultati di un lavoro in corso di pubblicazione sulla rivista Astrophysical Journal Letters.