UN’IPOTESI DEL DIRETTORE ICRA

Il GRB, il buco nero e la stella di neutroni

Una stella di neutroni e un buco nero, potrebbero essere ciò che resta di una supernova se questa ha effettivamente dato origine a GRB GRB 130427A. L’ipotesi avanzata al congresso SAIt dal direttore dell’ICRA, Remo Ruffini. Per Della Valle, dell’OA Capodimonte, scoprirne l’origine sarà in ogni caso un passo avanti nella conoscenza del fenomeno

UN ESOPIANETA ESTREMO

Grosso, caldo e irrequieto

Meno di sei giorni per completare un giro attorno al suo sole e sbalzi termici fortissimi, che probabilmente influenzano anche la sua composizione chimica superficiale. Ecco HAT-P-2b, un pianeta extrasolare gigante appartenente alla classe degli Hot Jupiter, studiato da un team di ricercatori statunitensi grazie a una lunga e ininterrotta osservazione condotta dal telescopio spaziale Spitzer della NASA.

INGHIOTTITA UNA NUBE DI GAS SUPER CALDO

Il nostro buco nero fa uno spuntino

Non è la prima volta che accade e non sarà neanche l’ultima. Il buco nero super massiccio Sagittarius A* è stato appena colto in flagrante durante uno dei suoi rari ‘spuntini’ a base di gas. Secondo i dati raccolti il fenomeno dovrebbe ripetersi di nuovo entro la fine dell’anno.

OSSERVATA VERSO IL CENTRO DELLA GALASSIA

Battesimo con magnetar per SRT

Prima importante osservazione per il Sardinia Radio Telescope, che individua PSR J1745-2900, una stella di neutroni dal campo magnetico particolarmente elevato. Si trova nei pressi del centro della Via Lattea, e forse orbita attorno al buco nero al suo centro.

INSTALLATO AL TNG

PAOLO è all’opera

Il Polarimeter Add-On for the LRS Optics, uno strumento in grado di compiere misure di polarizzazione in ottico. “In astrofisica studi di polarizzazione sono cruciali in diversi settori” spiega Stefano Covino che insieme a Emilio Molinari ha guidato il team di ricercatori INAF che hanno realizzato lo strumento.

COME LA NOSTRA STELLA ALL’INIZIO DELLA VITA

Il Sole giovane Iota Hor

L’evoluzione delle condizioni atmosferiche dei pianeti e lo sviluppo della vita sono influenzati dalla radiazione ad alta energia prodotta dalla stella ospite, cioé i raggi ultravioletti e i raggi X. Uno studio pubblicato il 6 maggio nella rivista Astronomy & Astrophysics ha identificato per la prima volta variabilità in raggi X analoga al ciclo solare su una stella giovane, che rappresenta l’età del Sole nel momento in cui è nata la vita sulla Terra.

UN LAGO SUL PIANETA ROSSO? NON È DETTO

Marte scolpito dal vento

Il rilievo che presto il rover della NASA Curiosity analizzerà potrebbe essersi formato non a causa della presenza di acqua, come si credeva, ma per via della forza del vento. È la nuova ipotesi avanzata da Edwin Kite del California Institute of Technology e dal suo gruppo di ricerca.