LA RICOSTRUZIONE SU NATURE E SCIENCE

Chelyabinsk, l’impatto del secolo

Una palla di fuoco luminosa come trenta soli squarciò il cielo della Russia centrale alle 03:20:32 UTC del 15 febbraio scorso, sprigionando una potenza di oltre 500 chilotoni. Valsecchi (INAF): «Un evento destinato a occupare un posto non meno importante di quello di Tunguska del 1908».

IL LAVORO SU NATURE

L’olivina riscrive la storia di Vesta

Materiale comune nelle rocce del mantello dei pianeti interni del Sistema solare, l’olivina è stata individuata su Vesta con l’analisi dei dati iperspettrali raccolti dallo strumento VIR a bordo della sonda Dawn. Prima autrice dello studio è Eleonora Ammannito, dell’INAF IAPS.

SINDACATI DI CATEGORIA IN AGITAZIONE

La ricerca merita più attenzione

Il rischio è che i tanti precari della ricerca, linfa vitale per il funzionamento degli enti nei quali lavorano, restino a casa alla scadenza del contratto. E questo nonostante gli impegni del governo e il decreto sulla Pubblica Amministrazione. Davanti alla sede del MIUR presidio di FLC – CGIL, Fir – Cisl e UIL- RUA. Intervista a Giuseppe De Biasi, segretario generale della FIR – Cisl.

I PRIMI 50 ANNI DI ATTIVITÀ

Le nozze d’oro tra l’Eso e il Cile

Il 6 novembre 1963 venne firmato l’accordo iniziale tra l’Osservatorio Europeo Australe (ESO) e il Governo del Cile consentendo così all’ESO di posizionare i propri telescopi sotto i cieli cileni, eccezionalmente limpidi. In futuro sempre in Cile verrà costruito l’E-ELT (European Extremely Large Telescope), il più grande occhio del mondo rivolto al cielo.

IN PARTENZA DAL COSMODROMO DI BAIKONOUR

La torcia olimpica tra le stelle

La staffetta record che sta attraversando la Federazione Russa per portare a Sochi la torcia Olimpica, dove il prossimo anno si svolgeranno i Giochi Olimpici Invernali, fa un balzo nello spazio. Verrà ospitata per alcuni giorni all’inteno della ISS, ne uscirà durante una passeggiata spaziale di due astronauti russi e verrà riaccompagnata a terra l’11 prossimo, tra gli altri, da Luca Parmitano, l’astronauta italiano che concluderà così la sua lunga missione, iniziata il 28 maggio scorso.

ALLO STUDIO UN SISTEMA AUTOMATIZZATO

Il satellite sarà “preda” del robot

La cattura di satelliti o altri oggetti spaziali fuori controllo è uno dei campi che maggiormente interessano le agenzie spaziali di tutto il mondo. Ma agganciare con un robot un satellite in microgravità è tutt’altro che semplice, le conseguenze potrebbero essere disastrose. E allora un gruppo di scienziati ha guardato agli animali e alla loro capacità visiva nella fase di cattura di una preda

NEGLI AMMASSI GLOBULARI DELLA VIA LATTEA

Un buco nero dove non te lo aspetti

Un team di ricercatori del Texas è riuscito a osservare due possibili buchi neri al centro di M22 e M62, due ammassi globulari della nostra galassia. Per molto tempo si era pensato che le stelle in questi ammassi catapultassero fuori tutti i buchi neri. La scoperta grazie al Very Large Array in New Mexico.