L’Osservatorio Cta diventa un Eric
La Commissione europea ha istituito oggi il Ctao come Eric, accelerando la costruzione dell’osservatorio per l’astronomia dei raggi gamma ad altissime energie più potente al mondo. Roberto Ragazzoni (presidente Inaf) «Con questa importante tappa continuiamo a lavorare alla costruzione di un nuovo osservatorio per la comprensione dei fenomeni dell’universo che coinvolgono quantità di energia inimmaginabili in laboratorio o nei dintorni del Sistema solare»
Galassie d’ogni sorta nella Macchina pneumatica
La Dark Energy Camera da 570 megapixel montata sul telescopio di 4 metri Víctor M. Blanco di Cerro Tololo, in Cile, ha immortalato una piccola porzione dell’ammasso di galassie Abell S636, noto anche come Antlia cluster, o ammasso della Macchina pneumatica, a circa 130 milioni di anni luce da noi. Si possono distinguere nell’immagine galassie d’ogni genere
Individuata l’origine di un lampo radio veloce
Utilizzando i dati del radiotelescopio Chime, in Canada, gli scienziati del Mit hanno individuato le origini di un lampo radio veloce, Frb 20221022, probabilmente emerso dalla magnetosfera turbolenta attorno a una stella di neutroni in una galassia a 200 milioni di anni luce da noi. Il burst sembra provenire da una regione estremamente piccola, con un diametro di circa 10mila chilometri. Lo studio su Nature
Swelto e la tempesta geomagnetica di Capodanno
La tempesta geomagnetica di classe G4 del primo dell’anno, all’origine delle intense aurore osservate anche dall’Italia nella notte tra l’1 e il 2 gennaio, ha rappresentato un’occasione unica per verificare il corretto funzionamento del nuovo magnetometro installato a fine novembre all’Inaf di Torino dal team di Swelto per misurare in tempo reale i disturbi del campo geomagnetico associati all’attività solare
Filippina Caputo ci ha lasciato
Astronoma esperta di stelle variabili, ha visto nascere l’Istituto nazionale di astrofisica, nel quale ha ricoperto ruoli chiave presso le sedi di Roma, Capodimonte e Catania, e ha contribuito ai lavori del primo consiglio direttivo dell’ente. Lascia un grande vuoto, umano e scientifico, e un’eredità di almeno tre generazioni di astrofisiche e astrofisici
Jwst ha studiato Trappist-1 b: ecco le novità
Recenti misurazioni effettuate con Jwst mettono in dubbio ciò che pensavamo di sapere circa la natura dell’esopianeta Trappist-1 b, a soli 40 anni luce da noi. Si pensava fosse un pianeta roccioso senza atmosfera ma ora sembra essere vero il contrario. I risultati dello studio pubblicato su Nature Astronomy dimostrano quanto sia difficile determinare le proprietà degli esopianeti con atmosfere sottili






