Si riapre il ‘caso G2’
Solo qualche giorno fa, un team di ricercatori dell’Università della California annunciava la soluzione dell’enigma sulla natura dell’oggetto prossimo al centro della Via Lattea denominato G2 e classificato come stella massiccia. Ora un gruppo di ricercatori del Max Planck Institute, gli stessi che lo scoprirono nel 2011, ribadiscono che è una nube di gas. E portano le loro prove, ottenute con le osservazioni dello strumento SINFONI al VLT
Orion: è GO per il volo di prova
Senza equipaggio, avvitata su un vettore Delta IV Heavy: questo il programma per il volo inaugurale della capsula Orion Deep Space fissato il prossimo 4 dicembre presso la base di lancio Space Launch Complex 37, a Cape Canaveral. Per il programma SLS c’è da aspettare ma si procede svelti perché una configurazione possa decollare al più presto
La NASA ristruttura il ghiaccio di Europa
25 anni e non sentirli
Una questione di filamenti
I ricercatori hanno analizzato il ruolo che svolge la cosiddetta “rete cosmica”, nella quale sono distribuite le galassie, sull’evoluzione delle strutture cosmiche primordiali a partire da qualche miliardo di anni dopo il Big Bang. Nel loro articolo, apparso su Astrophysical Journal, gli autori mettono in evidenza l’importanza che le strutture a filamenti hanno avuto nel processo evolutivo delle galassie.






