CULLA DI STELLE, ALMA NE SVELA LA STRUTTURA

Dentro le spire della nube molecolare

Ricostruite con un livello di dettaglio senza precedenti, grazie all’array di radiotelescopi di Atacama, la struttura e la cinematica di una “associazione OB”. Lo studio, pubblicato su ApJ, contribuisce a spiegare il meccanismo di formazione degli ammassi di stelle massicce

L’IMMAGINE DEL VLT DELL’ESO

Medusa, una vista che incanta

La più dettagliata immagine mai ottenuta della nebulosa planetaria Abell 21, meglio nota come Medusa, rivela un complesso intrico di filamenti gassosi. Tutta materia espulsa dalla stella al suo interno giunta alla fine del ciclo evolutivo. Un’anteprima di quello che accadrà, tra qualche miliardo di anni, anche al nostro Sole

SVILUPPATO CON L’OSSERVATORIO DI ROMA

C’e’ un po’ di INAF nel nuovo laser di Paranal

La realizzazione della VLT Adaptive Optics Facility, il sistema adattivo di seconda generazione di ESO, ha preso nuovo impulso dal Commissioning della prima Laser Guide Star Unit (LGSU) sul telescopio Yepun (UT4) a Cerro Paranal. È una milestone importante del team di 4LGSF, che ha consentito di valutare con successo l’installazione, la verifica e il… Leggi tutto »

I VINCITORI DEL PREMIO TACCHINI

Il sole e le sfide del futuro alla SAIt

Durante il congresso della Società Astronomica Italiana si parla anche del futuro delle missioni verso il Sole. Ancora diverse le domande senza risposta. Questa sera segnaliamo la conferenza pubblica Ray Norris (CSIRO Astronomy & Space Science) dall’interessante titolo “Astronomy and Navigation in Aboriginal Australia”

CACCIA ALLE ONDE GRAVITAZIONALI

Dieci volte LIGO

Dopo una fase di aggiornamenti, l’osservatorio LIGO è ora 10 volte più sensibile nella ricerca delle onde gravitazionali di origine cosmica. Ribattezzato Advanced LIGO, viene inaugurato oggi negli USA. L’entrata in funzione è prevista entro il 2015

L’IPOTESI DALL’ANALISI DI ‘EL GORDO’

Materia oscura fredda e pesante? Non è detto

Un nuovo studio ha permesso di interpretare l’emissione del gas e la distribuzione di materia oscura nell’ammasso di galassie “El Gordo” secondo un modello che meglio descrive le osservazioni. Tuttavia, i risultati, pubblicati su Astrophysical Journal, suggeriscono che le velocità relative alla collisione sono decisamente più elevate rispetto a quelle attese dagli attuali modelli sulla materia oscura fredda. Il commento di Nicolao Fornengo (INFN-TO).

LA COMPETIZIONE GLOBALE DELLA NASA

La Sapienza si aggiudica lo Space Apps Challenge

E’ stato un gruppo di studenti dell’Università “La Sapienza” ad aggiudicarsi il primo posto globale nella competizione NASA “International Space Apps Challenge” edizione 2015, tenuta dal 10 al 12 aprile in diverse città del mondo