SULLA PIATTAFORMA SCIENCE DIRECT

SWIFT alla portata di tutti

i lavori del congresso del decimo anno, che fanno il punto sullo stato della ricerca in alcuni dei settori chiave della Time Domain Astrophysics a 10 anni dal lancio delle missione, sono stati riuniti nel volume 7 del Journal of High-Energy Astrophysics. Il volume, diviso in tre sezioni, dedicate alla missione, alle problematiche dei GRBs ed alle diverse classi di sorgenti variabili, è ora liberamente disponibile sulla piattaforma ScienceDirect.

L’INDIA A CACCIA DI BUCHI NERI

Astrosat ai nastri di partenza

Tutto pronto per la messa in orbita del primo satellite indiano la cui missione sarà quella di osservare le sorgenti astrofisiche di alta energia simultaneamente in multi frequenza e, in particolare, gli oggetti compatti, quali stelle di neutroni e buchi neri. Il lancio è previsto per lunedì 28 settembre dal centro spaziale Satish Dhawan nel sud-est dell’India

UNDICI ANNI DI DATI CSIRO

Il silenzio radio dei buchi neri

Dopo undici anni di monitoraggio dei segnali provenienti da un gruppo di pulsar al millisecondo, un team internazionale di scienziati ha dovuto concludere che non era possibile rilevare le onde gravitazionali previste dai modelli di coalescenza di buchi neri supermassicci. Lo studio è stato pubblicato oggi su Science

NÉ TROPPO LENTE, NÉ TROPPO VELOCI

Transizioni quantistiche: in medio stat virtus

Come produrre e manipolare entanglement in sistemi macroscopici? Uno studio in uscita su Physical Review A suggerisce che la chiave stia nell’attraversamento della transizione di fase quantistica: per risultati efficaci, deve avvenire a velocità intermedie

HUBBLE TORNA A FOTOGRAFARLA DOPO 18 ANNI

Revival della Nebulosa Velo

La prima immagine è stata scattata con la Wide Field and Planetary Camera 2 (WFPC2) e la seconda con la versione aggiornata di questa camera. Cosa è cambiato? Sembra che la regione si sia allargata negli anni

SOLO COLPA DI G2?

Il risveglio di Sagittarius A*

Una lunga campagna osservativa ha permesso di rivelare una attività insolita dal buco nero galattico. Il suo comportamento, relativamente quieto, è diventato più attivo in coincidenza del passaggio ravvicinato di un oggetto misterioso, producendo un incremento dell’emissione X. Gli astronomi continueranno a tenerlo d’occhio per accettarsi delle vere cause di questo risveglio. I risultati su Monthly Notices