GRAZIE AI DATI DEL SATELLITE KEPLER

L’astrosismologia a caccia di campi magnetici

Grazie ai dati raccolti dalla missione Kepler, un team internazionale di astronomi è stato in grado di osservare nel dettaglio un esteso set di stelle con masse da 1.5 a 2 volte quella del Sole. Con uno studio di astrosismologia su queste stelle hanno concluso che circa il 60% di loro ospita campi magnetici intensi al loro interno (contro lo 0-5% delle stime precedenti). Importanti le implicazioni sugli studi di evoluzione stellare

UN NUOVO STUDIO SU NATURE

Orologio stellare da ricalibrare

Astronomi del Carniege Institute hanno ricontrollato, grazie ai dati del satellite Kepler, il meccanismo di determinazione dell’età stellare, chiamato girocronologia, il calcolo dell’età stellare sulla base della loro velocità di rotazione, scoprendo che andrebbe ricalibrato

DALLO STUDIO DEI LAMPI RADIO VELOCI

Il migliore test per la relatività generale

Secondo uno studio pubblicato su Physical Review Letters, i brevi, rari lampi radio veloci rappresentano un ottimo test, fino a 100 volte migliore rispetto ai metodi che si basano sui lampi gamma, per verificare i principi che stanno alla base della teoria della relatività generale. L’articolo ha ricevuto una particolare attenzione da parte degli editori grazie alla sua importanza, innovazione e attrattiva

LA TECNICA DEL TEMPO-SCALA

Come ti misuro la gravità stellare

Quale sarebbe il nostro peso se fossimo sulla superficie di una stella? È una domanda a cui hanno tentato di dare una risposta un gruppo di ricercatori che hanno proposto un nuovo metodo per misurare la gravità superficiale delle stelle distanti e deboli. I risultati di questo studio, pubblicato su Science Advances, hanno implicazioni importanti per la ricerca di pianeti potenzialmente abitabili

IL FUTURO DELL’ASTROFISICA E DELLA FISICA

Il 2016 che ci attende

Un breve escursus su cosa accadrà nel 2016, sia dal punto della fisica che dell’astrofisica: si va dalla ricerca della materia oscura alle nuove missioni per Marte e Giove, senza dimenticare le onde gravitazonali

IL CIELO DI GENNAIO

L’ammasso nel cuore del Cane Maggiore

Un bell’ammasso stellare facile da osservare, il massimo dello sciame meteorico delle Quadrantidi e una stretta congiunzione tra Venere e Saturno nel cielo di inizio anno. I consigli per osservarli, tempo permettendo insieme agli altri fenomeni celesti previsti a gennaio