CREATA IN LABORATORIO DA UN TEAM DEL CNRS

La ricetta della vita in una cometa artificiale

Dimostrato per la prima volta in laboratorio che uno dei mattoncini della vita, il ribosio, può essersi formato nei ghiacci cometari. I risultati su Science. «È un tipo di esperimenti che rientra a pieno titolo nella roadmap europea per l’astrobiologia», commenta Maria Teresa Capria dell’INAF

LO STUDIO PUBBLICATO SULLA RIVISTA ICARUS

Camaleontica cometa, veste di nuovi colori

Lo strumento VIRTIS ha osservato i cambiamenti nella composizione della superficie della cometa nella sua fase di avvicinamento al Sole. Gianrico Filacchione (INAF): «È come se 67P stesse mutando colore davanti ai nostri occhi»

CADUTA SULLA TERRA ALCUNI MILIONI D’ANNI FA

Pioggerella di ferro dalle supernovae

La presenza di un raro isotopo del ferro nei fondali oceanici della Terra potrebbe essere dovuta al materiale proveniente da due esplosioni stellari relativamente vicine al nostro pianeta e avvenute alcuni milioni di anni fa. Queste le conclusioni di due lavori pubblicati nell’ultimo numero della rivista Nature. Il commento di Massimo Della Valle (INAF)

CONTIENE 17 MILIARDI DI MASSE SOLARI

C’è un buco nero di grossa taglia vicino a noi

I buchi neri supermassicci potrebbero essere in agguato ovunque nell’Universo. Questa la scoperta di un team internazionale di astronomi, apparsa oggi su Nature: un buco nero da 17 miliardi di masse solari si trova in una galassia non tanto lontana dalla nostra

UNA COSTELLAZIONE DI “OROLOGI COSMICI”

Pulsar come Gps per le onde gravitazionali

I risultati ottenuti in nove anni dal consorzio americano NANOGrav consentono di porre limiti astrofisici significativi per la ricerca di onde gravitazionali a bassa frequenza. Nichi D’Amico (Presidente INAF): «Esperimenti analoghi sono in corso anche in Europa con la collaborazione EPTA»

PLUTONE, ECCO I DATI RACCOLTI IN TRE ANNI DA SWAP

Il vento solare visto da New Horizons

La sonda New Horizons della NASA ci ha regalato immagini spettacolari grazie al suo sorvolo ravvicinato di Plutone. Nei tre anni che hanno preceduto l’incontro, lo strumento SWAP ha raccolto informazioni sulle particelle cariche provenienti dal Sole, scoprendo che il flusso di particelle diventa più uniforme nelle regioni più esterne del sistema solare

DA LEI L’ENERGIA PER LO SCUDO MAGNETICO

Salvati dalla Luna

A mantenere la geodinamo attiva, e con essa il campo magnetico terrestre, contribuirebbe l’effetto
dovuto all’attrazione gravitazionale esercitata dal nostro satellite. Lo suggerisce uno studio pubblicato su Earth and Planetary Science Letters da un team di ricercatori del CNRS