LO STUDIO A PARTIRE DA UN ARCHIVIO DEL 1935

La strana storia delle subgiganti

Un team di ricercatori guidato dall’astronomo Allan Sandage è riuscito a svelare la vicenda della scoperta di una tipologia di stelle chiamate subgiganti. Scoperta che sarebbe avvenuta una decina di anni prima dell’annuncio ufficiale. I risultati si basano sul confronto di dati raccolti nel 1935 e uno scambio epistolare risalente al 1944 tra George Gamow e Walter Adams. Il commento di Santi Cassisi dell’INAF- OA Teramo

N55 AVVOLTA DA UNA SUPERBOLLA

La nebulosa in technicolor

Usando il Very Large Telescope (VLT) i ricercatori hanno osservato la nebulosa a emissione nota come LHA 120-N55, che circonda giovani stelle blu che infondono energia al gas lasciato dalla recente attività di formazione stellare. Si tratta di una nube di gas incandescente nella Grande Nube di Magellano (LMC), una galassia satellite della Via Lattea, a circa 163mila anni luce da noi

QUANDO LA ZONA ABITABILE S’ESTENDE

Stella vecchia fa buon brodo (primordiale)

Uno studio della Cornell University si mostra ottimista sulla possibilità di trovare condizioni compatibili con la vita attorno a stelle giunte alla fase finale della loro evoluzione: stelle vecchie e rosse, dunque, com’è destinato a diventare il nostro Sole

MICROSCOPICHE LE PROVE, GIGANTESCO L’IMPATTO

Deep impact

Le prove che un enorme asteroide ha colpito il nostro pianeta agli albori della sua esistenza sarebbero state individuate nelle minuscole sferule di vetro ritrovate in un sito nel nord ovest dell’Australia, in sedimenti che gli scienziati hanno datato 3,46 miliardi di anni. Lo studio su Precambrian Research

TUTTA COLPA DELLE LUNE DI GHIACCIO

Haumea e Plutone, simili ma così diversi

Una nuova analisi aggiunge ulteriori dettagli al mistero della formazione degli oggetti più lontani nel Sistema solare. In particolare, i pianeti nani e le loro lune ghiacciate

A TRENTA MILIONI DI ANNI LUCE DA NOI

Il Leoncino poco metal

A oggi è la galassia con la più bassa concentrazione di elementi chimici più pesanti dell’idrogeno e dell’elio. A scoprire questa proprietà della galassia nana AGC 198691, ribattezzata con il nome di Leoncino, è stato un team di astronomi guidato da Alec Hischauer dell’Università dell’Indiana

SCELTA LA SOLUZIONE CINESE

Ecco come saranno i “piatti” di SKA

Il Consorzio Dish (SKADC) ha presentato e analizzato due design diversi, per poi scegliere un “Panel, Space-frame supported Metal (PSM)”, in pratica un design che prevede pannelli metallici sostenuti da una struttura metallica modulare. Ci si aspetta che l’installazione a terra di SKA-P avvenga entro la primavera 2017