CACCIA GROSSA AI CONFINI DEL SISTEMA SOLARE

Che fine ha fatto Planet Nine?

Uno studio basato sui dati della sonda Cassini calcola, analizzando le perturbazioni indotte dall’ipotetico pianeta, gli angoli rispetto al perielio nei quali è più o meno probabile che si trovi. Escludendo ampie porzioni dell’orbita e individuando il punto più favorevole attorno ai 117 gradi

DAL MEGA BUCO NERO DELLA GALASSIA VIRGO A

1500 sfumature di un getto

Osservazioni in banda radio congiunte del Green Bank Telescope e del VLBA hanno permesso di ottenere riprese senza precedenti della regione corrispondente alla base del getto prodotto da un buco nero supermassiccio in una galassia ellittica a circa 50 milioni di anni luce da noi. Nel team di scienziati che hanno condotto lo studio anche alcuni radioastronomi dell’INAF

LA COMUNICAZIONE POP DELLA NASA

Space holidays: sognando il turismo spaziale

Locandine e pubblicità di una sedicente e seducente agenzia di viaggi spaziali promettono mete da sogno. Vi porteremo ai confini del Sistema solare. Ma dietro grafiche accattivanti e slogan orecchiabili si nasconde nientemeno che l’agenzia spaziale statunitense: un esperimento coraggioso di comunicazione scientifica

LO STUDIO A TRE ANNI DALL’ESPLOSIONE

La supernova a rilascio lento

Una serie d’osservazioni effettuate con il telescopio spaziale Hubble ha rivelato l’affievolirsi molto prolungato nel tempo di SN 2012cg, una supernova di tipo Ia. Questo risultato può aiutare i ricercatori a comprendere meglio come funziona questo prezioso strumento cosmologico

LISA, INTERVISTA A STEFANO VITALE

Come boe nell’oceano della gravità

Ottime notizie dallo spazio. Da lunedì scorso i due cubetti alloggiati nel cuore della sonda LISA Pathfinder dell’ESA sono in balìa delle sole increspature della trama dello spazio-tempo. Una pietra miliare che dimostra la validità delle tecnologie per l’osservazione dallo spazio delle onde gravitazionali

UN’IPOTESI PER IL LAMPO GAMMA VISTO DA FERMI

Due buchi neri nati nella stessa stella

Per dare origine, oltre che all’onda gravitazionale rivelata da LIGO, anche al lampo di luce gamma visto dal satellite Fermi, i due famosi buchi neri dovrebbero aver avuto una vita brevissima: nati dalla medesima stella morente e fusi l’uno nell’altro pochi minuti dopo. Prospettiva entusiasmante, ma prima bisognerebbe porsi la domanda su “cosa ha veramente visto Fermi”, commenta Pietro Ubertini dell’INAF di Roma

MAPPA A COLORI CON I NOMI DELLE DIVINITÀ

Benvenuti al sud della cometa 67P

La sonda Rosetta è riuscita ad avvicinarsi di nuovo al nucleo di 67P/ Churyumov-Gerasimenko, e ora si trova alla distanza di 35 km dalla sua superficie. La camera ad angolo stretto di OSIRIS ha raccolto immagini alla risoluzione di 80 cm per pixel, scoprendo tre nuove regioni nel suo emisfero australe