TOUR DEL MUSEO ASTRONOMICO DELL’INAF DI NAPOLI

La realtà virtuale entra a Capodimonte

Il MuSA-Museo degli Strumenti Astronomici dell’Osservatorio Astronomico di Capodimonte ha realizzato un tour virtuale con la tecnologia Google Street View per visitare e ammirare liberamente da remoto le sue collezioni

NUOVO METODO PER GENERARE UNIVERSI VIRTUALI

Infiniti universi e bellissimi

Se vogliamo dare una spinta alla ricerca in ambito di materia ed energia oscura, c’è bisogno di ridurre il tempo di calcolo necessario a sviluppare virtualmente nuovi e perfetti universi. Uno studio anglo-spagnolo propone un approccio 25 volte più veloce dei metodi attualmente a disposizione

LI’ POTREBBERO ESISTERE ALTRI MATTONI DELLA VITA

Titano, un tesoro prebiotico anche senza acqua

Non è detto che solo dove c’è acqua può esserci vita. Ne sono convinti alcuni ricercatori i quali credono che la luna più grande di Saturno possa ospitare molecole prebiotiche capaci di resistere alle temperature estreme presenti su quel gelido mondo

IL SUO NOME E’ 324P/LA SAGRA

Hubble osserva l’asteroide trasformista

Asteroide sì, ma anche un po’ cometa. A studiare meglio la natura di questo particolare oggetto che orbita nel nostro Sistema solare ci ha pensato il team di ricercatori guidato da David Jewitt dell’Università della California, a Los Angeles grazie alle riprese del telescopio spaziale di NASA ed ESA

L’ALBA DELLE GALASSIE SUPER LUMINOSE

E luce fu nell’universo primordiale

Confermata la scoperta della quinta galassia super luminosa primordiale, risalente all’epoca della reionizzazione, quando la prima generazione di stelle rendeva via via più trasparente l’universo, dando alla luce la possibilità di propagarsi fino a noi. Emettevano talmente tanta radiazione ultravioletta da riuscire a scavare una bolla di idrogeno ionizzato attorno a loro

UNO STUDIO TRA LA FILOSOFIA E LA SCIENZA

Cosa rende un pianeta abitabile?

Uno studio pubblicato di recente sulla rivista Astrobiology suggerisce che la nostra definizione di abitabilità potrebbe non essere legata così a doppio filo alla distanza del pianeta dalla propria stella. I dati raccolti dagli strumenti di prossima generazione sui sistemi planetari in formazione potrebbero fornirci una risposta. Con il commento di Giuseppe Piccioni (INAF)

COINVOLTE LE PARABOLE INAF DI MEDICINA E NOTO

Il getto radio del buco nero cannibale

Anche la rete di radiotelescopi dell’European VLBI Network (EVN) ha osservato le potenti emissioni radio del getto emesso dal colossale buco nero denominato Swift J1644+57 che cinque anni fa era stato colto nell’atto di fagocitare una stella avvicinatasi troppo ad esso. Il commento di Steven Tingay (INAF)