E DIONE NASCONDE UN OCEANO

Il mare di Encelado è più vicino

Uno studio belga ha calcolato lo spessore della crosta ghiacciata delle lune di Saturno Encelado e Dione, rivelando che la prima è molto più sottile di quanto calcolato in precedenza, mentre sotto la seconda – a un centinaio di km di profondità – si deve nascondere un oceano di acqua liquida

ENTUSIASMO ALLE STELLE

Olimpionici già in volo per la Bulgaria

«Sarà difficile non vincere!». È più carico che mai il team italiano in gara alle Olimpiadi internazionali di astronomia. Tre senior e tre junior, tutti già in viaggio verso Pamporovo. Chi sono, come si sono preparati e chi dovranno affrontare lo racconta a Media INAF la team leader della squadra, Maria Pia Di Mauro

LA NEBULOSA MESSIER 78

Gli occhi di VISTA svelano stelle nascoste

M78 si trova nella costellazione di Orione ed è una nebulosa a riflessione molto luminosa e visibile con telescopi amatoriali di moderate dimensioni, ma la potenza di VISTA permette di scrutarne ogni piccolo dettaglio

ANALIZZATI DATI D’ARCHIVIO DI KEPLER

La stella sempre più misteriosa

Due ricercatori statunitensi hanno studiato in dettaglio i dati raccolti dal telescopio spaziale Kepler della NASA sulla stella KIC 8462852. Quello che emerge è che durante i primi tre anni della missione la stella aveva già mostrato un abbassamento di luminosità, meno intenso, ma comunque significativo. Un nuovo passo verso la comprensione di questa insolita stella

IL PREMIO VA A STUDI SU STATI ESOTICI DELLA MATERIA

Niente Nobel per le onde gravitazionali

David Thouless, Duncan Haldane e Michael Kosterlitz. Questi i nomi dei Premi Nobel 2016 per la Fisica, vincitori per i loro studi teorici sulle transizioni di fase topologiche e sulle fasi topologiche della materia. Il commento a caldo di Fulvio Ricci dell’INFN

IL CIELO DEL MESE

Ammirando Marte, in attesa di Exomars

Il pianeta Marte sarà protagonista nel mese di ottobre. Qui da noi possiamo ammirarlo ad occhio nudo, guardando verso sud nelle prime ore della sera, come uno sfavillante puntino luminoso rosso arancio. Ma il 19 ci sarà chi gli sarà molto più vicino, tanto addirittura da far posare una capsula sulla sua superficie, per studiarne la sua meteorologia: la missione Exomars, in arrivo al Pianeta rosso dopo un viaggio di ben sette mesi

TRA I 10 E I 60 MILIARDI DI SOLI

Ecco la massa limite dei buchi neri supermassivi

Esiste una massa limite per i buchi neri supermassivi? È ciò che si sono chiesti due astronomi della Columbia University che hanno realizzato una serie di simulazioni dei processi fisici che avvengono nel disco di accrescimento. I risultati suggeriscono che il gas che si accresce attorno al buco nero centrale durante la sua fase evolutiva non è sufficiente a farlo crescere oltre 10 miliardi di masse solari. Lo studio è pubblicato su ApJ