La firma delle onde gravitazionali primordiali
Un gruppo di ricerca dell’Università di Basilea, in Svizzera, è riuscito a calcolare la forma del segnale di una specifica sorgente di onde gravitazionali, gli oscilloni, un fenomeno simile a onde statiche emerso frazioni di secondo dopo il big bang. «Un tale segnale potrebbe essere rilevato da Ligo e Virgo entro due anni di misurazioni al massimo della loro capacità», dicono a Media Inaf i coautori Francesco Cefalà e Stefano Orani
Anche Galileo avrà la firma elettronica
Un sistema di cifratura simile a quelli usati nelle transazioni bancarie online è stato proposto per “blindare” le comunicazioni della costellazione di satelliti Galileo. Se supererà il collaudo, potrebbe entrare in funzione dal 2018, ma richiederà navigatori satellitari ad hoc, in grado di decifrare il segnale
La ricerca pubblica: risultati, obiettivi e risorse
Un incontro organizzato dalla Consulta dei Presidenti degli Enti Pubblici di Ricerca e dalla CRUI-Conferenza dei Rettori delle Università Italiane per presentare dati su risorse, risultati, impegni e obiettivi di Enti e Università. L’Italia investe meno di altri Paesi in Ricerca e Sviluppo e ha meno ricercatori in rapporto alla popolazione, tuttavia la ricerca pubblica è in buona salute per pubblicazioni su riviste eccellenti
Sempre più sensibili alle onde gravitazionali
Un team di ricercatori impegnato nello sviluppo di nuova tecnologia per rivelatori di onde gravitazionali ha messo a punto una serie di accorgimenti in grado di migliorare la stabilità del laser fino a cinque volte rispetto al passato. Il 20 febbraio prossimo, inoltre, verrà messo in attività lo European Gravitational Observatory della collaborazione Virgo
San Valentino fra atomi e stelle
My Bloody Valentine, s’intitolava una truculenta pellicola di qualche anno fa: San Valentino di sangue. Quello di domani s’annuncia, invece, piuttosto un San Valentino di scienza. Ecco le proposte di Symmetry Magazine e dell’Osservatorio astronomico di Capodimonte dell’Inaf per una Festa degli innamorati diversa dal solito
Il cielo secondo Hubble
Dieci artisti “terrestri” e un “artista” spaziale in una collettiva fuori dai canoni. È la mostra allestita a Venezia dall’Esa, in collaborazione con la la Nasa, a Palazzo Cavalli Franchetti. Vi riproponiamo la recensione che ne ha fatto ieri, sul Sole24Ore, Patrizia Caraveo, direttrice dell’Inaf Iasf Milano






