LO STUDIO SU APJ SUPPLEMENT

Quella luce gamma dagli ammassi di galassie

Un’indagine sulle mappe ottenute dal satellite Fermi della NASA ha permesso di rivelare, per la prima volta in modo chiaro, l’emissione di raggi gamma associata agli ammassi di galassie. Il lavoro è stato condotto da un gruppo di ricercatori dell’Università Roma Tre, dell’INAF, dell’INFN e di alcuni atenei italiani e stranieri

HA MAPPATO LO SCONTRO TRA CLUSTER

Autovelox per ammassi di galassie

I ricercatori del Consorzio NIKA, utilizzando il radiotelescopio millimetrico da 30 metri dell’IRAM, hanno per la prima volta ricostruito velocità e direzione dello scontro tra ammassi di galassie grazie alla componente cinematica dell’effetto Sunyaev-Zel’dovich, che rivela lo “scompiglio” prodotto dall’ammasso sulla radiazione cosmica di fondo. Che non sia stato semplice ce lo conferma Marco De Petris, della Sapienza – Università di Roma, tra gli autori della ricerca

49 LIB DIMOSTRA UN QUINTO DELL’ETÀ CHE HA

Sembra un’adolescente, ma ha 12 miliardi di anni

Uno studio appena uscito su Astrophysical Journal svela il trucco che ha consentito a un’anziana stella d’ingannare generazioni di astronomi, spacciandosi per giovanissima quando in realtà aveva quasi gli stessi anni della Via Lattea. Il segreto? Sta tutto nella vita di coppia

L’ESORDIO DI ALMA NELL’OSSERVAZIONE DEL SOLE

Sessantasei “megagirasoli” sulle Ande cilene

Osservata con l’Atacama Large Millimeter-submillimeter Array (ALMA) una macchia solare enorme, dal diametro doppio rispetto a quello della Terra. Le immagini sono le prime mai scattate al Sole con uno strumento in cui sia coinvolto l’ESO: un passo importante per indagare la fisica della stella a noi più vicina

IL FENOMENO DI RAM-PRESSURE STRIPPING

Cluedo spaziale: alla ricerca del killer di galassie

Il furto di gas dalle galassie (il fenomeno è tipico di quelle a spirale) le lascia incapaci di formare nuove stelle. Senza gas, le stelle già esistenti invecchiano e muoiono, e senza stelle le galassie non hanno ragione di esistere. Ne parliamo con una delle autrici della scoperta, l’astrofisica italiana Barbara Catinella, dell’ICRAR

IL “SORRISO” IMMORTALATO DA AKATSUKI

Onda di gravità nell’atmosfera di Venere

È una struttura atmosferica stazionaria lunga ben 10mila km, da un emisfero all’altro del pianeta, quella avvistata fra l’8 e l’11 dicembre 2015 dalla sonda spaziale giapponese Akatsuki nel corso della sua prima settimana in orbita attorno a Venere. Ne parliamo con Giuseppe Piccioni dell’INAF IAPS di Roma

DINOSAURI ESTINTI DAL CAMBIAMENTO CLIMATICO

Quel grande freddo dopo l’asteroide

La scomparsa dei dinosauri e gli altri sconvolgimenti planetari che seguirono al grande impatto avvenuto alla fine del Cretaceo furono causati, spiega uno studio uscito su Geophysical Research Letters, anzitutto dal brusco abbassamento della temperatura, dovuto alla dispersione in atmosfera di aerosol d’acido solforico