OCCHI SU SATURNO 2017

Tutti pazzi per Saturno

Torna anche quest’anno l’iniziativa “Occhi su Saturno”, dedicata a far conoscere al grande pubblico il pianeta con gli anelli. Le proposte sono davvero tante, per tutti i gusti, in tutta Italia

E UN ALTRO TEAM INAF STUDIERÀ I PROTONI SOFT

Undici in campo a Berna per la cometa 67P

Approvati dall’Issi, l’International Space Science Institute svizzero, due progetti coordinati da ricercatori Inaf. Uno riguarda lo studio dei protoni presenti nella magnetosfera terrestre, l’altro l’analisi della composizione superficiale della cometa di Rosetta. Le attività avranno inizio il primo luglio

IL LAVORO SU NATURE ASTRONOMY

Quei buchi neri che mancano all’appello

Dove sono i buchi neri di massa intermedia che ancora fatichiamo a trovare nell’universo? Uno studio recentemente pubblicato da due ricercatori in Israele e negli USA prova a dare una risposta. Con il commento di Mario Spera, ricercatore dell’Inaf a Padova

VLBA SCOPRE DUE BUCHI NERI IN ORBITA STRETTA

Supermassicci, neri e binari

I radiotelescopi del Very Long Baseline Array hanno individuato una coppia di buchi neri supermassicci in orbita stretta fra loro, a 750 milioni di anni luce dalla Terra. Il commento di Gabriele Ghisellini dell’Istituto nazionale di astrofisica

ASTEROID DAY 2017

Asteroidi, una giornata tutta per loro

Lo scorso anno l’ONU ha proclamato il 30 giugno International asteroid day. L’iniziativa è tesa ad aumentare la nostra conoscenza su quella che viene definita ‘la più grande sfida dell’umanità’: riuscire a prevedere quando e come la prossima roccia spaziale colpirà la Terra. Perchè una cosa è certa, prima o poi succederà di nuovo

IL SISTEMA ARP 299

Frullato energetico di galassie

Un’immagine ottenuta combinando le riprese di tre telescopi spaziali mostra il complesso groviglio di gas e stelle durante il processo di fusione di due galassie, distanti da noi 140 milioni di anni luce

30 ANNI DOPO VOYAGER 2

Ritorno su Urano

I dati raccolti dalla sonda Voyager 2 più di trent’anni fa rivelano le peculiarità della magnetosfera di Urano. Un “incubo geometrico” che si accende e si spegne sotto i colpi del vento solare. Con il commento di Diego Turrini, planetologo dell’Inaf