Mission impossible per l’Event Horizon Telescope
È tutto pronto per scattare la foto del secolo. Un insieme di otto osservatori simulerà un radiotelescopio delle dimensioni della Terra allo scopo di intravedere il moto del gas incandescente che circonda il buco nero supermassiccio della Via Lattea. Quali le sfide e le attese? Ne parliamo con Heino Falcke, presidente del consiglio scientifico dell’Eht, e Ciriaco Goddi, responsabile scientifico del progetto BlackHoleCam
Marmitte cosmiche all’alba dei tempi
In epoca antica, l’attività di formazione stellare era significativamente più intensa di quanto finora stimato. Lo suggerisce uno studio sulle emissioni da molecole d’idrocarburi policiclici aromatici in galassie remote. E proprio di alcune fra le principali fabbriche di queste molecole, le stelle Agb, si parlerà all’Inaf di Roma da lunedì prossimo, 27 marzo, al convegno “The Agb-Supernovae Mass Transition”
Bullismo stellare: quei pianeti non nasceranno
Onde gravitazionali per un buco nero in fuga
Un buco nero supermassivo sta letteralmente schizzando via dal centro di una remota galassia a una velocità di 7,5 milioni di chilometri all’ora. Secondo i ricercatori che lo hanno scoperto, tra cui Alessandro Capetti dell’Inaf, questo buco nero “in fuga” è stato accelerato dalla enorme energia delle onde gravitazionali emesse durante la fusione dei due buchi neri che lo hanno generato
Megamaser nel microangolo: è record
Otto micro arcosecondi. Mai si era arrivati a distinguere livelli di dettaglio così spinti. C’è riuscita la coppia russo-italiana di radiotelescopi RadioAstron e Medicina, il primo dallo spazio e il secondo dalla bassa padana. Ne parliamo con Andrea Orlati dell’Istituto di radioastronomia dell’Inaf di Bologna
“Amarcord” di due galassie adolescenti
La potenza del radiotelescopio Alma in Cile ha permesso di osservare direttamente due giovanissime galassie, finora viste solo “in controluce” grazie a un quasar posto esattamente dietro di loro. Il ritratto che gli autori ne hanno fatto su Science le descrive – a sorpresa – immerse in una nebbia d’idrogeno e già impegnate in una discreta attività di formazione stellare






