Lunedì 17 agosto il presidente dell’Istituto nazionale di astrofisica Roberto Ragazzoni ha ricevuto la Medaglia Gamow, riconoscimento dell’Università nazionale di Odessa I. I. Mechnikov. La medaglia gli è stata conferita – in collegamento da remoto – dal rettore dell’Università, Vyacheslav Truba, “Per i suoi contributi eccezionali e internazionalmente riconosciuti al progresso dell’astrofisica e della strumentazione astronomica; per le sue ricerche pionieristiche nell’ottica adattiva e nell’astronomia ad alta risoluzione angolare e per lo sviluppo di tecnologie per i telescopi di nuova generazione; per i suoi molti anni di attività nella formazione di giovani scienziati e nella divulgazione dell’astronomia; per la sua autorevole leadership scientifica dell’Istituto nazionale di astrofisica italiano e per aver rafforzato la cooperazione scientifica tra Italia e Ucraina”.

Roberto Ragazzoni, presidente dell’Istituto nazionale di astrofisica. Crediti: Inaf
La consegna della medaglia si è svolta nell’ambito della XXVI Gamow International Astronomical Conference, in programma dal 17 al 21 agosto. La conferenza, che si tiene annualmente a Odessa, in Ucraina, è dedicata quest’anno al 122esimo anniversario della nascita di George Gamow con il seguente tema: Astronomy and beyond: Astrophysics, Cosmology and Gravitation, Astroparticle Physics, Radioastronomy, Astrobiology and Genetics. La conferenza si è svolta online per ragioni di sicurezza, nel contesto del conflitto bellico tuttora in corso in Ucraina.
Figura di primo piano nella rivoluzione scientifica del XX secolo, Gamow ha contribuito in modo rilevante alla fisica nucleare, alla cosmologia e all’astrofisica. Le conferenze che portano il suo nome proseguono la tradizione avviata dallo stesso Gamow alla University of Washington tra il 1935 e il 1942, sottolineando il suo particolare approccio alla ricerca caratterizzato dalla capacità di affrontare anche problemi complessi con creatività e originalità.
«Questo riconoscimento è per me un onore e un privilegio, e nonostante la consegna virtuale è impossibile non sentire il “peso” di un personaggio quasi leggendario come George Gamow», sottolinea Ragazzoni. «Mi capita tuttora di usare alcune delle sue citazioni del libro Biografia della fisica, che divorai prima della maggiore età. E proprio con i libri ho scelto di cominciare il mio contributo alla Conferenza di Odessa. A oltre novant’anni dal Bücherverbrennungen, con l’episodio bellico del mercato di libri di Petrivka a Kiev dell’altro giorno, l’Europa continua a rivedere spettri che sembravano svaniti per sempre».

Roberto Ragazzoni (a sinistra) insieme a Massimo Capaccioli, in occasione della Conferenza internazionale sulla ricostruzione dell’Ucraina, nel 2025 a Roma
«In questo contesto», continua Ragazzoni, «il supporto dell’Inaf all’astronomia ucraina si è materializzato in tanti modi, e non posso che cogliere l’occasione per ringraziare i tanti colleghi che si sono prodigati da tempo per ospitare e sostenere, tangibilmente e moralmente, i colleghi che capitava di incontrare a Kharkiv e Odessa. È inevitabile in questa occasione ricordare il compianto Massimo Capaccioli, con il quale avevamo partecipato alla Conferenza internazionale sulla ricostruzione dell’Ucraina a luglio dell’anno scorso».
«Al di là del riconoscimento personale», conclude Ragazzoni, «che è senza dubbio motivo di grande soddisfazione, questa medaglia rappresenta anche un riconoscimento dell’impegno dell’Inaf nel promuovere la cooperazione internazionale e la diplomazia scientifica. È uno stimolo a proseguire su questa strada, con la consapevolezza che i rapporti internazionali richiedono lavoro costante, spesso discreto e lontano dai riflettori, ma essenziale per la comunità scientifica».
Tra gli altri italiani destinatari della medaglia figurano anche Massimo Capaccioli (2019) e Filippo Zerbi (2022).






