Cinque giorni, due festival, molti linguaggi diversi per raccontare il cielo. Dal 15 al 19 aprile l’Inaf sarà infatti al centro di un doppio percorso tra Roma e Foligno. Da una parte il Festival delle scienze di Roma, all’Auditorium Parco della Musica “Ennio Morricone”, dedicato quest’anno al tema Caos e armonia. Dall’altra la XV Festa di scienza e filosofia, che porterà tra Foligno e Fabriano un fitto programma di incontri, lezioni e dialoghi tra ricerca scientifica e riflessione culturale. A Roma l’Istituto nazionale di astrofisica è tra gli enti che realizzano la manifestazione; a Foligno e Fabriano partecipa con appuntamenti che mettono l’astrofisica in dialogo con la scuola, il pubblico e le grandi domande del presente.
Al Festival romano, la presenza Inaf comincia dagli spazi espositivi. Nel Foyer Sinopoli prende forma il Cody Maze astrofisico, un labirinto virtuale nel mondo reale che intreccia quiz di astronomia e sfide di coding. Nel Foyer Petrassi trova posto L’universo alla lettera, un glossario astronomico in formato video pensato per accompagnare il pubblico, dalla ‘A’ di anno luce alla ‘Z’ di zona abitabile, dentro il lessico del cosmo. Sempre nel Foyer Sinopoli, Specchi di stelle. Uomini, donne e tecnologia del Large Binocular Telescope racconta invece, nel segno delle celebrazioni per i vent’anni di Lbt, il Large Binocular Telescope, una delle imprese più importanti dell’astrofisica moderna, tra ottica adattiva, innovazione tecnologica e contributo italiano.
Grande attenzione è riservata anche alle attività per il pubblico più giovane. Per le scuole, dal 15 al 17 aprile, nello Spazio Risonanze è in programma il laboratorio Pianeti tattili e nel weekend, ancora allo Spazio Risonanze, arriva Forging Stars, gioco dedicato alla vita delle stelle.
Il cuore del programma Inaf a Roma passa poi dagli incontri. Sabato 18 aprile, al Teatro Studio Borgna, è in calendario Specchi di stelle. Lbt: la tecnologia che svela l’armonia dell’universo, con Adriano Fontana, Adriana Gargiulo e il presidente dell’Inaf Roberto Ragazzoni, moderati da Rossella Spiga. Domenica 19 aprile, ancora al Teatro Studio Borgna, sarà invece la volta di Un pianto di stelle. Pascoli tra caos cosmico e armonia del verso, con Giuseppe Grattacaso, Claudia Mignone e il rapper Rancore, moderati da Davide Coero Borga: un appuntamento che fa incontrare poesia, musica e astronomia nel segno del disordine e della ricerca di senso.
Sabato 18 aprile il programma ospita anche alcuni appuntamenti dedicati al podcast scientifico, con gli ultimi podcast nati in casa Inaf, eventi a cura di Assipod.org – Associazione italiana podcasting: al Sound Corner, alle 11, la presentazione di Chi ha paura dell’astrologia? e, alle 11:30, quella di Tra le righe del cielo. Entrambi i podcast, insieme a Houston, sono inoltre tra i candidati al premio “Passione Scienza”, in programma dalle 17 alle 19 alla iibreria Notebook.
La presenza Inaf nel programma del Festival non si esaurisce però negli appuntamenti in Auditorium, a questi si aggiunge il programma del Festival delle scienze nelle biblioteche di Roma: il 15 aprile, alla Biblioteca Flaminia, sarà presentato Roma. Seconda stella a destra con Giangiacomo Gandolfi, Francesca Aloisio e Maria Teresa Menna; il 16 aprile toccherà a Il primo occhio: l’armonia della luce dal caos dell’evoluzione (Tab Edizioni, 2025), presentazione del libro con l’autore Claudio Pernechele moderato da Caterina Boccato.
Negli stessi giorni, il racconto dell’astrofisica firmato Inaf prosegue anche in Umbria. La Festa di scienza e filosofia 2026 propone 158 conferenze tra Foligno e Fabriano, e anche qui l’Istituto nazionale di astrofisica porta alcuni dei suoi temi più forti: l’evoluzione stellare, il posto dell’essere umano nell’universo, il futuro dell’esplorazione spaziale. Tra i protagonisti c’è Mario Giuseppe Guarcello, primo ricercatore all’Inaf di Palermo: il 16 aprile terrà per le scuole Ricetta per una stella: come madre natura prepara stelle calde ed energetiche e, nello stesso giorno, l’incontro aperto al pubblico Da Copernico alla cosmologia: l’astronomia, l’uomo ed il suo posto nell’universo; il 17 aprile tornerà poi davanti agli studenti con Bullismo stellare… la dura vita delle stelle nei superammassi stellari.
Sempre a Foligno, venerdì 17 aprile, sarà presente anche il presidente dell’Inaf Roberto Ragazzoni con la conferenza Lo spazio esterno. Culla di un nuovo umanesimo scientifico o novello far west?, in programma alle 17:30 a Palazzo Trinci. Un titolo che basta da solo a mostrare quanto il confronto sullo spazio, oggi, non riguardi soltanto la tecnologia o la ricerca, ma anche le regole, la visione politica e la responsabilità culturale con cui immaginiamo il futuro oltre la Terra. Sabato 18 aprile alle 9:30, al Laboratorio di scienze sperimentali di Foligno, sarà inoltre proclamato il vincitore del Concorso nazionale dedicato a Paolo Maffei, promosso dalla Società astronomica italiana in collaborazione con l’Inaf e il Comitato per le celebrazioni dei cento anni dalla nascita dell’illustre astrofisico folignate, concorso rivolto alle studentesse e agli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado.
Nel loro insieme, i due festival restituiscono bene la fisionomia pubblica dell’Inaf: un istituto che fa ricerca di frontiera, ma che sa anche trasformarla in racconto, gioco, mostra, laboratorio, dialogo con i libri e con la città.
Tra caos e armonia, tra telescopi e poesia, tra laboratori per ragazze e ragazzi e domande sul destino dello spazio, l’astrofisica italiana si presenta così per quello che davvero è: non solo una frontiera della conoscenza, ma anche una forma viva di cultura condivisa.









