UN GIGANTE INANELLATO OSCURA ASASSN-24FW

L’eclissi infinita di una stella nell’Unicorno

Un’eclissi record durata nove mesi ha oscurato quasi totalmente la stella Asassn-24fw. Secondo uno studio pubblicato su Mnras, il responsabile è un immenso sistema di anelli appartenente a una nana bruna o a un super-Giove. Osservato a 3200 anni luce da noi, l’evento svela un ambiente planetario turbolento e complesso che i ricercatori approfondiranno ora con i telescopi Vlt e Jwst

     23/02/2026

C’è un oggetto misterioso che vaga a 3200 anni luce dalla Terra, nella costellazione dell’Unicorno, responsabile di una delle eclissi più durature e spettacolari mai registrate. La protagonista di questo evento è Asassn-24fw, una stella grande circa il doppio del Sole che, dopo decenni di stabilità, alla fine del 2024 è improvvisamente “sbiadita”, perdendo drasticamente la sua luminosità per oltre nove mesi. Un fenomeno molto più lungo della norma, che ha inizialmente spiazzato i ricercatori impegnati a trovare la causa di un evento così raro. In nuovo studio, pubblicato su Monthly Notices of the Royal Astronomical Society, un team internazionale guidato da Sarang Shah dello Iucaa di Pune, in India, ritiene di aver risolto l’enigma: a oscurare la stella non sarebbe stata una nube di polvere casuale, ma un imponente sistema di anelli che circonda un corpo celeste invisibile.

Nel riquadro a sinistra, rappresentazione artistica dell’evento di oscuramento stellare causato da una nana bruna o da un super-Giove dotato di anelli massicci (in primo piano), che formano un “disco” opaco attraverso il quale filtra parte della luce della stella Asassn-24fw (nascosta sullo sfondo). Durante la ricerca è stata scoperta nelle vicinanze anche una stella nana rossa (il punto rosso sulla sinistra). Nel riquadro a destra, a eclissi terminata, la stella Asassn-24fw è visibile senza più ostacoli, avvolta dai resti di possibili collisioni planetarie, accompagnata sempre dalla nana rossa e, sulla destra, dall’enorme disco opaco che l’aveva oscurata. Crediti: S. Shah et al.

L’analisi dei dati fotometrici e spettroscopici suggerisce che l’oggetto oscurante abbia una massa superiore a tre volte quella di Giove, portando a due soluzioni plausibili: una nana bruna, dunque una “stella fallita”, troppo massiccia per essere un pianeta ma non abbastanza da innescare la fusione nucleare; oppure un super-Giove, vale a dire un pianeta gigante gassoso che si colloca al confine tra il mondo dei pianeti e quello delle nane brune.

I modelli realizzati dal team di ricerca indicano come probabile responsabile una nana bruna circondata da un sistema di anelli estremamente vasto e denso, capace di oscurare circa il 97 per cento della luminosità della stella. Questo disco è talmente imponente da coprire uno spazio pari a metà della distanza che separa il Sole da Mercurio. Poiché le regioni esterne degli anelli sono sottili, l’affievolimento è iniziato in modo graduale, diventando drastico solo quando le zone più dense sono transitate davanti alla stella.

Ma le sorprese non finiscono qui. Asassn-24fw sembra trovarsi in un ambiente dinamico e “turbolento”: i dati mostrano la presenza di materiale circumstellare molto vicino alla stella, forse resti di collisioni planetarie passate o ancora in corso. Si tratta di un dettaglio insolito per una stella che ha già superato il miliardo di anni di età. Inoltre, durante le osservazioni, i ricercatori hanno scoperto, quasi per caso, una nana rossa nelle immediate vicinanze, rendendo il quadro dinamico ancora più complesso.

Per comprendere meglio la natura di questo gigante inanellato, il team punta ora a osservare il sistema con il Very Large Telescope (Vlt) dell’Eso e il James Webb Space Telescope (Jwst). L’obiettivo è analizzare la temperatura, lo stato evolutivo, la composizione chimica e l’età della stella oscurata, così da affinare le teorie sulla formazione dei pianeti e dei loro anelli.

L’appuntamento è fissato tra 42 o 43 anni, quando il sistema dovrebbe tornare ad allinearsi, regalandoci un nuovo, rarissimo oscuramento.

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