In occasione di San Valentino, l’universo sembra voler celebrare l’amore con un’immagine sorprendente: una radiogalassia la cui coda disegna la forma di un cuore nello spazio profondo.

Immagine della radiogalassia Sdss J124743.21+485156.1 ottenuta con il radiotelescopio Lofar a 144 MHz. Crediti: Lofar, Mari Polletta/Inaf Iasf Milano
La struttura osservata è composta da getti di particelle relativistiche emessi dal nucleo della galassia e successivamente deviati dall’interazione con il gas caldo che permea l’ammasso di galassie, mentre la sorgente si muove al suo interno. La lunghezza complessiva dei getti è stimata in circa 450 kiloparsec, equivalenti a 1,5 milioni di anni luce.
L’immagine è stata ottenuta nell’ambito della Lofar Two-metre Sky Survey (Lotss), realizzata con il radiotelescopio europeo Low Frequency Array (Lofar), uno degli strumenti più avanzati al mondo per l’osservazione dell’universo alle basse frequenze radio.
Il soggetto ritratto, conosciuto fra gli addetti ai lavori come Sdss J124743.21+485156.1, è la radiogalassia più brillante dell’ammasso Abell 1615, situato nella costellazione dei Cani da Caccia (Canes Venatici), a un redshift di 0,21, corrispondente a un’epoca in cui la luce ha
impiegato circa 2,5 miliardi di anni per raggiungerci.
La survey Lotss ha già regalato in passato immagini spettacolari di galassie dalle morfologie complesse e inaspettate. Questa volta, però, le sue onde radio sembrano sussurrare un messaggio speciale: “Love is in the air”, anzi, “in space”.
Oltre al suo valore simbolico, questa struttura rappresenta un importante laboratorio naturale per studiare le proprietà del gas caldo negli ammassi di galassie e il suo impatto sull’evoluzione delle galassie che li abitano.

La regione che ospita la radiogalassia Sdss J124743.21+485156.1 osservata in ottico dalla collaborazione Desi, con e senza l’emissione radio, sovraimposta in azzurro. Crediti: Desi Legacy Imaging Surveys Bass e Mzls (visibile), Lofar (radio)






