Se avete guardato una gara di ciclismo, una gara di atletica leggera o anche solo una partita di tennis, vi sarete resi conto di come la differenza fra chi vince e chi arriva secondo si giochi sui dettagli. Una sottigliezza nel gesto tecnico, un errore di posizione, una leggerezza nell’integrazione. E non è un caso. Lo sport ad alto livello, negli ultimi anni, ha alzato talmente tanto l’asticella che non si può più lasciare nulla al caso se si vuole stare al vertice, dall’abbigliamento più performante, al mezzo utilizzato, alla preparazione fisica e tecnica, fino all’alimentazione studiata al grammo. Lo sport è diventato studio e scienza.

Esempio del concetto di “rotazione” applicato al pattinaggio artistico su ghiaccio e alla rotazione della stella di neutroni al centro della Nebulosa del Granchio. Crediti: Nasa/Chandra X-ray Observatory
Anche se, a pensarci bene, lo sport è sempre stato scienza. Qualunque disciplina sportiva – dallo sci al pattinaggio di velocità su ghiaccio, al pattinaggio artistico fino al curling – non funzionerebbe se i movimenti che la caratterizzano non seguissero dinamiche fisiche favorevoli al movimento. La fisica del movimento è alla base di qualunque sport, a qualsiasi livello, ma anche di qualunque gesto compiamo nella vita quotidiana. Ed è la stessa fisica che, su scala molto più grande, caratterizza i fenomeni dell’universo.
In vista delle Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026, che si svolgeranno dal 6 al 22 febbraio prossimi, il Chandra X-ray Observatory della Nasa ha prodotto una serie di contenuti video, poster e web che collegano le grandezze fisiche fondamentali coinvolte nel movimento alle discipline olimpiche. Non solo: ciascuna di queste viene messa a confronto anche con fenomeni e oggetti cosmici particolarmente legati al concetto espresso. E così, quando si parla di massa, non si può non pensare a quanto pesi il nostro pianeta, o il Sole, o El Gordo (uno dei più grandi ammassi di galassie dell’universo primordiale); oppure, quando si parla di rotazione – quella dei pattinatori artistici, ad esempio – non si può non parlare della rotazione dei pianeti attorno al Sole o della stella di neutroni rimasta dall’esplosione che ha dipinto la Nebulosa del Granchio. Il progetto si chiama AstrOlympics ed era già stato presentato, in versione simile, per le Olimpiadi estive. Dal 5 febbraio alla fine delle Olimpiadi, il giovedì e il lunedì, su MediaInaf Tv pubblicheremo una versione italiana dei quattro video della Nasa con i principali concetti di fisica del movimento legati agli sport invernali e ai fenomeni dell’universo.
Per saperne di più:
- Guarda i contenuti di AstrOlympics Winter nel sito web della Nasa
- Guarda i contenuti di AstrOlympics Summer dedicati agli sport delle Olimpiadi estive
Guarda il trailer in italiano su MediaInaf Tv:






