CON LA WIDE FIELD CAMERA 3 E LA ADVANCED CAMERA FOR SURVEYS

Hubble osserva un cielo tempestato di stelle

La fotonotizia di oggi mostra un’immagine ricca di stelle che appartengono all'ammasso globulare Ngc 6638 ripresa dal telescopio spaziale Hubble di Nasa ed Esa. Distinguere dalla Terra le stelle all'interno dei nuclei degli ammassi globulari è quasi impossibile, a causa delle distorsioni introdotte dall’atmosfera, ma grazie al lavoro di Hubble e alle prossime analisi del James Webb Space Telescope saremo in grado di migliorare la nostra comprensione di questi oggetti

     08/08/2022
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Immagine dell’ammasso globulare Ngc 6638 ottenuta con Hubble. Crediti: Esa/Hubble & Nasa, R. Cohen

Trentadue anni prima dell’esordio di Jwst, la scienza di Hubble ha rivoluzionato lo studio degli ammassi globulari – e non solo – spingendoci a guardare l’universo con “occhi” sempre più potenti. Nonostante i suoi acciacchi, il telescopio spaziale riesce ancora a produrre dati importanti, regalandoci scatti unici come questo qui a fianco, che mostra il cuore traboccante di stelle dell’ammasso globulare Ngc 6638 nella costellazione del Sagittario. L’immagine, cosparsa di stelle brillanti, evidenzia la concentrazione di stelle nel cuore degli ammassi globulari, che si presentano come gruppi stabili e compatti di centinaia di migliaia di stelle.

In orbita a circa 550 km sopra la Terra, Hubble è in grado di individuare il tipo di stelle che costituiscono gli ammassi globulari, osservare come queste si evolvono nel tempo e studiare il ruolo della gravità di questi densi e compatti sistemi di stelle.

Per acquisire i dati di questa immagine, Hubble ha utilizzato due dei suoi più avanzati strumenti scientifici: la Wide Field Camera 3 (Wfc3) e la Advanced Camera for Surveys (Acs).

Il telescopio spaziale, lanciato in orbita terrestre bassa nel 1990, è stato progettato per essere riparato – e i suoi strumenti installati e aggiornati – direttamente in orbita. La Wfc3 è stata installata dagli astronauti durante la missione di servizio Hubble 4, nel 2009, e osserva una vasta gamma di oggetti e fenomeni astrofisici. La sua caratteristica fondamentale è la capacità di estendere lo spettro elettromagnetico dall’ultravioletto, al visibile e nel vicino infrarosso. L’Acs è stata installata sul telescopio spaziale durante la missione di servizio 3b, nel 2002. La camera è stata progettata per rilevare vaste aree di cielo a lunghezze d’onda che operano nella parte rossa dello spettro visibile con un’efficienza dieci volte maggiore della precedente Wide Field Planetary Camera 2 (Wfpc2), fino ad allora considerata la fotocamera di punta del telescopio.

Dunque Jwst è da considerarsi il sostituto o il successore di Hubble? Il telescopio spaziale James Webb della Nasa osserva a lunghezze d’onda infrarosse ben oltre le capacità di Hubble. È stato progettato per completare le osservazioni di Hubble, scrutando in profondità tra le stelle degli ammassi globulari.