GRAZIE AL PROGETTO DI CITIZEN SCIENCE BACKYARD WORLDS

Scoperte 34 nane ultrafredde in sistemi binari

Per le nane brune è difficile stabilire quante di esse vivano in coppia, perché sono così deboli che non sono molti i sistemi binari noti. Per cercare di aumentare la popolazione di questo campione, un cittadino scienziato ha utilizzato la piattaforma Astro Data Lab del Noirlab scoprendo 34 nuovi sistemi binari nani ultrafreddi nelle vicinanze del Sole, quasi raddoppiando il numero di tali sistemi conosciuti

     11/07/2022
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Impressione artistica di una nana ultrafredda con una compagna nana bianca. Crediti: NoirLab / Nsf

Un partecipante a uno degli innumerevoli progetti di citizen science attualmente disponibili ha setacciato un catalogo di 4 miliardi di oggetti celesti del Noirlab di Nsf, conosciuto come Noirlab Source Catalog Dr2, per cercare nane brune con compagne, scoprendo ben 34 sistemi binari nani ultra freddi. Se non vi sembrano tanti, pensate che con la sua scoperta il campione si è quasi raddoppiato.

Le nane brune sono oggetti molto particolari: non si tratta di pianeti perché sono troppo massicce, ma nemmeno di stelle perché lo sono troppo poco. Non avendo la massa necessaria per sostenere le reazioni nucleari nel loro nucleo, le nane brune assomigliano vagamente a delle braci ardenti che si raffreddano nell’universo. Proprio perché sono deboli e relativamente piccole, sono difficili da identificare. I dati dei telescopi più sensibili hanno consentito la scoperta di diverse migliaia di oggetti, ma solo un piccolo sottoinsieme è stato identificato come sistemi binari. Il fatto che sia così difficile osservarle implica che gli astronomi non sono ancora sicuri di quanto spesso le nane brune abbiano compagne.

Per aiutare a trovare le nane brune, gli astronomi del progetto di citizen science Backyard Worlds: Planet 9 si sono rivolti a una rete mondiale di oltre 100mila cittadini scienziati volontari che hanno esaminato le immagini raccolte al telescopio per identificare il movimento delle nane brune sullo sfondo delle stelle più distanti. Questo perché, nonostante le enormi capacità dei supercomputer e dell’apprendimento automatico, l’occhio umano è ancora una risorsa unica quando si tratta di setacciare immagini ottenute con il telescopio alla ricerca di oggetti in movimento.

«Il progetto Backyard Worlds ha incoraggiato una comunità variegata di volontari di talento», ha commentato Aaron Meisner, astronomo del Noirlab di Nsf e co-fondatore di Backyard Worlds. «150mila volontari in tutto il mondo hanno partecipato a Backyard Worlds, tra i quali alcune centinaia di “super utenti” che svolgono ambiziosi progetti di ricerca autodiretti».

Uno di questi “super investigatori”, Frank Kiwy, ha intrapreso un progetto di ricerca che ha riguardato il Noirlab Source Catalog Dr2, un catalogo di quasi 4 miliardi di oggetti celesti unici che contiene tutti i dati di imaging pubblici nell’Astro Data Archive di Noirlab. Cercando nei dati oggetti con il colore delle nane brune, Kiwy è stato in grado di trovare più di 2500 potenziali nane ultrafredde, che sono state esaminate in dettaglio per scovare eventuali compagne in movimento, ottenendo un totale di 34 sistemi costituiti da una nana bianca o una stella di piccola massa con una compagna nana ultrafredda. Kiwy ha poi guidato un team di astrofisici nella pubblicazione di queste scoperte su The Astronomical Journal.

Oltre a essere una storia stimolante che ha per protagonisti i partecipanti a un progetto di citizen science, queste scoperte potrebbero aiutare gli astronomi a determinare se le nane brune sono più simili a pianeti sovradimensionati o stelle sottodimensionate, nonché fornire informazioni su come i sistemi stellari si evolvono nel tempo. Inoltre, dimostra il continuo e eccezionale contributo all’astronomia dato da coloro che utilizzano archivi astronomici e piattaforme scientifiche come Astro Data Archive e Astro Data Lab di Noirlab presso il Community Science and Data Center (Csdc).

«Gli archivi astronomici moderni contengono un immenso tesoro di dati e spesso ospitano importanti scoperte che aspettano solo di essere notate», conclude Meisner.

Per saperne di più:

  • Leggi su arXiv il preprint dell’articolo “Discovery of 34 low-mass comoving systems using NOIRLab Source Catalog DR2” di Frank Kiwy, Jacqueline K. Faherty, Aaron Meisner, Adam C. Schneider, J. Davy Kirkpatrick, Marc J. Kuchner, Adam J. Burgasser, Sarah Casewell, Rocio Kiman, Emily Calamari, Christian Aganze, Chih-Chun Hsu, Arttu Sainio, Vinod Thakur, The Backyard Worlds: Planet 9 Collaboration