CONTINUA LA SCOPERTA DELLA SUPERFICIE DI MARTE

Circonvoluzioni cerebrali nel cratere marziano

C’è una regione della superficie marziana dove in alcuni punti il terreno si è deformato in strutture concentriche che ricordano il cervello umano. La regione si chiama Utopia Planitia e la sonda Mars Express dell’Agenzia spaziale europea le ha scattato alcune foto “a colori reali”, ovvero come apparirebbero all’occhio umano

     01/04/2022
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Sembrano i solchi e le creste della superficie del cervello umano, ma siamo sulla superficie di Marte. Non a caso, si chiama “terreno cerebrale”. Si trova nella regione di Utopia Planitia, che ospita il bacino di impatto più grande del Sistema solare, ed è al centro di un nuovo scatto della sonda Mars Express dell’Agenzia spaziale europea.

Immagine “a colori reali” di Utopia Planitia, una regione nell’emisfero nord di Marte. Il cratere più in basso, a sinistra del centro dell’immagine, mostra il cosiddetto “terreno cerebrale” (cliccare per ingrandire). Crediti: Esa/Dlr/Fu Berlin

Al centro dell’immagine si trovano due grandi crateri di impatto, circondati da cumuli di materiale a doppio strato. Notiamo un aspetto a strati simile anche nei depositi all’interno dei crateri e nei loro bordi spessi.

Fra i due crateri, quello più in basso, a sinistra del centro dell’immagine, è un po’ più piccolo rispetto a quello più in alto e presenta una trama molto particolare, nota appunto come “terreno cerebrale”. Qui, il materiale si è deformato in strutture concentriche che ricordano le creste e i complessi schemi della superficie del cervello umano. Il terreno cerebrale è associato alla presenza di materiale ghiacciato vicino al confine fra le pianure settentrionali e gli altopiani meridionali di Marte.

La regione di Utopia Planitia da due diverse prospettive (cliccare per ingrandire). Crediti: Esa/Dlr/Fu Berlin

Proprio a destra del cratere cerebrale c’è una regione di colore particolarmente scuro, che si forma quando il terreno ricco di ghiaccio si contrae e si incrina a basse temperature. Questo processo ha formato delle strutture poligonali e delle fratture che successivamente hanno catturato la polvere scura trasportata dal vento su Marte, donandole l’aspetto cupo che vediamo nell’immagine.
Lo scatto di Mars Express è ricco di depressioni smerlate, con forme circolari o ellittiche. Queste depressioni sono profonde diverse decine di metri e hanno diametri che variano da decine a migliaia di metri.

Queste caratteristiche sono il risultato dello scioglimento del ghiaccio o della sua trasformazione in gas. È un processo che provoca un indebolimento e poi il collasso della superficie marziana. Se guardiamo più da vicino, vediamo depositi stratificati anche all’interno di queste depressioni smerlate e nelle loro vicinanze.

Adesso abbandoniamo il centro dell’immagine, spostiamoci ai lati e ampliamo lo sguardo. A destra e a sinistra vediamo ampie e lisce macchie, note come mantled deposits. Si tratta di spessi strati di materiale ricco di ghiaccio e polvere che hanno levigato la superficie e si sono probabilmente depositati sotto forma di neve quando l’asse di rotazione di Marte era molto più inclinato di quanto non lo sia oggi.

La regione di Utopia Planitia in cui è stata scattata questa foto, infatti, è ricca di ghiaccio ed è una regione molto interessante. Il ghiaccio è stato individuato in superficie, appena sotto la superficie e a maggiori profondità ed è stato rilevato tramite osservazioni di crateri e pozzi e sondando gli strati più in profondità usando dei radar.

Immagine topografica a colori di Utopia Planitia. Si basa su un modello digitale del terreno della regione, da cui si può ricavare la topografia del paesaggio. Le parti più basse della superficie sono mostrate in blu e viola, mentre le regioni di altitudine maggiore appaiono in bianco e rosso. Il nord è a destra e la risoluzione al suolo è di circa 19 metri per pixel. Crediti: Esa/Dlr/Fu Berlin

Utopia Planitia è uno dei tre principali bacini dell’emisfero settentrionale di Marte, gli altri sono Acidalia e Arcadia. La regione di Utopia Planitia ha un diametro di circa 3300 chilometri, poco meno del doppio della dimensione nord-sud del deserto del Sahara.

Come abbiamo anticipato, l’immagine con il terreno cerebrale di Marte è stata scattata da Mars Express. L’immagine comprende i dati raccolti il 12 luglio 2021 dalla telecamera stereo ad alta risoluzione (Hrsc) della sonda. Si tratta di un’immagine “a colori reali”, nel senso che riflette ciò che l’occhio umano vedrebbe se guardasse questa regione di Marte.

Nello specifico, l’immagine a colori è stata creata utilizzando i dati del canale nadir, il campo visivo allineato perpendicolarmente alla superficie di Marte e i canali di colore della telecamera stereo ad alta risoluzione. La risoluzione è di circa 19 metri per pixel e il nord è a destra.

La telecamera stereo ad alta risoluzione, che ha scattato queste ultime immagini, ha svelato molte caratteristiche della superficie di Marte. Gli scatti più recenti mostrano di tutto, dalle creste e i solchi scolpiti dal vento, alle regioni geologicamente ricche, piene di vulcani, crateri da impatto, faglie tettoniche, canali fluviali e antiche piscine laviche.

Mars Express è in orbita attorno al Pianeta rosso dal 2003 proprio per osservare la superficie di Marte, mappare i suoi minerali, identificare la composizione e la circolazione della sua tenue atmosfera, sondare sotto la sua crosta ed esplorare come i vari fenomeni interagiscono nell’ambiente marziano.