MARCO TAVANI (INAF): DIECI GRUPPI ITALIANI SI PREPARANO A USARLO

Jwst è arrivato a destinazione, ora iniziano i test

Alle 20 ora italiana di ieri, lunedì 24 gennaio, il James Webb Space Telescope ha attivato i suoi propulsori di bordo per quasi cinque minuti per completare l’ultima correzione di rotta e si è inserito nella sua orbita finale, attorno al secondo punto di Lagrange del sistema Sole-Terra, o L2, a quasi un milione e mezzo di chilometri dalla Terra

     25/01/2022

A poche ore dall’arrivo nella sua orbita definitiva, a 1,5 milioni di chilometri dalla Terra, il telescopio James Webb è in ottime condizioni per entrare nella fase che lo preparerà a scrutare l’universo bambino. Ancora alcune verifiche e poi sarà tutto pronto per iniziare la fase di calibrazione degli strumenti, la cui durata prevista è di circa due mesi.

Nel frattempo sono numerosi i gruppo di ricerca che in tutto il mondo si preparano a utilizzare questo telescopio da dieci miliardi di dollari e dalle prestazioni uniche. «Si sono aggiudicati questa possibile dopo una competizione durissima e dieci di essi sono italiani», ha detto all’Ansa il presidente dell’Istituto nazionale di astrofisica (Inaf), Marco Tavani.

«Le notizie sui primi controlli sono positive», ha aggiunto il presidente dell’Inaf, ed è stato completato il dispiegamento della vela protettiva che protegge il telescopio dalla radiazione solare, permettendo di tenere molto bassa la temperatura alla quale funzionano gli strumenti. Anche «i petali esagonali che compongono gli specchi ora perfettamente disposti. Le ultime verifiche sono in corso e si cominciano ad accendere gli strumenti per cominciare la fase di test e calibrazione».

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