EDIZIONE ONLINE A CAUSA DELL’EMERGENZA COVID

Olimpiadi dell’astronomia, Romania al primo posto

La competizione è terminata oggi, sabato 13 novembre. Romania, Moscow Land e Bulgaria in cima al medagliere, ma anche l’Italia – che ha organizzato e gestito questa edizione, e che ha partecipato dall’Osservatorio dell’Inaf di Brera – può tornare a casa soddisfatta: sei medaglie, una per ciascun componente della squadra azzurra

     13/11/2021
Social buttons need cookies

Si è conclusa oggi, sabato 13 novembre, l’edizione 2021 delle Olimpiadi internazionali di astronomia, quest’anno denominate International Remote Astronomical Olympiad (Irao), svoltasi in modalità online a partire dal 5 novembre e che ha visto la partecipazione di 15 squadre provenienti da tutto il mondo: Bulgaria, Canada, Cina, Repubblica Ceca, Italia, Corea del Sud, Malesia, Moscow Land, Nepal, Romania, Svezia, Taipei Cinese, Tailandia, Stati Uniti d’America e Vietnam.

La competizione si è svolta online a causa dell’emergenza Covid, ma con la squadra di ogni nazione partecipante riunita in presenza in un’unica sede, secondo le direttive del Comitato internazionale che ha aderito alla proposta di svolgimento in remoto avanzata dall’Italia, che avrebbe dovuto ospitare l’edizione in presenza nella città di Matera. L’organizzazione e la gestione delle Irao  sono state prese in carico dall’Italia, con il quartier generale del comitato organizzatore a Milano presso l’Inaf – Osservatorio astronomico di Brera, che è stata anche la sede di svolgimento delle gare per la squadra italiana.

I 5 componenti la squadra italiana e il comitato organizzatore operativo a Milano. Dal primo piano a sinistra: Chiara Luppino (Liceo scientifico “L. da Vinci” – Reggio Calabria); Vittoria Altomonte (Liceo scientifico “Euclide” – Bova Marina RC); Alessandra Caggese (Liceo scientifico “E. Fermi” – Bari); Daniele Spiga, il direttore Roberto Dalla Ceca e Anna Wolter (Inaf Brera). Dal primo piano a destra: Raffaele Stoppa (Liceo scientifico “F. Ribezzo” – Francavilla Fontana BR); Ilenia Trunfio (Liceo scientifico “L. da Vinci” – Reggio Calabria); Marco Carbone (Liceo scientifico “L. da Vinci” – Reggio Calabria); Gaetano Valentini (Inaf d’Abruzzo); Giulia Iafrate (Inaf Trieste); Agatino Rifatto (Inaf Napoli). Fanno inoltre parte del comitato organizzatore: Mauro Dolci (Inaf d’Abruzzo); Paolo Romano e Giuseppe Cutispoto (Inaf Catania) che hanno lavorato da remoto

Le Irao hanno mantenuto la consueta struttura: tre gare (prova teorica, prova osservativa “su carta” anziché al telescopio, e prova pratica) contornate dalle cerimonie d’apertura e di premiazione trasmesse in diretta streaming sul canale Youtube delle Olimpiadi italiane di astronomia.

Diamo un po’ di numeri. Ogni squadra partecipante ha svolto le gare nella sede scelta in modalità videosorvegliata con 4 telecamere poste nei 4 angoli dell’aula e un giudice sorvegliante per squadra e per gara. Una trentina in tutto i giudici sorveglianti, composti da personale Inaf e dottorandi universitari volontari, che hanno vigilato lo svolgimento delle prove dall’invio dei testi fino alla scansione dei compiti. 80 gli studenti e le studentesse partecipanti, distribuiti solo per questa edizione in tre categorie: 36 alpha (che corrisponde alla nostra Junior 2); 32 beta (che corrisponde alla nostra Senior) e 12 gamma, che chiama a raccolta gli studenti, eleggibili come età, che avrebbero dovuto partecipare all’edizione olimpica 2020, poi annullata a causa dell’emergenza Covid-19.

Ogni squadra ha un team leader e un jury member, che nel caso di quella italiana sono stati Daniele Spiga (Inaf di Brera – Osservatorio di Merate) e Agatino Rifatto (Inaf di Napoli). La squadra italiana era composta dai vincitori selezionati attraverso il percorso delle Olimpiadi italiane di astronomia: Chiara Luppino, Raffaele Stoppa, Ilenia Trunfio per la categoria alpha; Alessandra Caggese e Marco Carbone per la categoria beta; Vittoria Altomonte per la categoria gamma.

«L’Inaf – Osservatorio astronomico di Brera è stato felicissimo di avere ospitato la squadra italiana delle Olimpiadi internazionali di astronomia, per noi è stato un vero piacere e un grande onore», dice Roberto Dalla Ceca, direttore dell’Inaf di Brera, prima dell’inizio della premiazione. «Come ho detto nel mio breve intervento in occasione dell’inaugurazione, queste/i giovani “scienziate/i” rappresentano il nostro migliore strumento per vedere lontano e per entrare nel futuro. Indipendentemente da come andrà la competizione, esse/i hanno già vinto».

Medagliere (in ordine alfabetico)

Ma vediamo com’è andata, partendo dai vincitori delle medaglie d’oro. Per la categoria alpha: Ciocirlan Mihai Bogdan (Romania), Dragomir Andrei Darius (Romania), Lora Lukmanova (Bulgaria) e Qu Yifei (China). Categoria beta: Margulan Ismoldaye (Bulgaria), Muratov Vasily (Moscow Land), Suglobov Sviatoslav (Moscow Land) e Ximg Jiafan (China). Categoria gamma: Bobkova Ekaterina (Moscow Land) e Ignatev Ivan (Moscow Land).

Qui a fianco, invece, il medagliere, nazione per nazione (in ordine alfabetico). Quindi, record di medaglie (ben 11) per la Romania. Anche l’Italia può tornare a casa soddisfatta con 6 medaglie. Ogni componente della squadra italiana si è infatti aggiudicato un posto sul podio: Chiara Luppino, Raffaele Stoppa, Ilenia Trunfio ottengono il bronzo per la categoria alpha; Alessandra Caggese bronzo e Marco Carbone argento per la categoria beta; Vittoria Altomonte bronzo per la categoria gamma. Inoltre Vittoria conquista la menzione speciale per la miglior prova osservativa nella categoria gamma.

Congratulazioni a tutti i vincitori e ai partecipanti.