OLTRE 150 LE RISPOSTE GIUNTE FINORA DA LETTRICI E LETTORI

Il futuro arriva il giovedì

Da questa settimana a fine agosto, ogni giovedì su EduInaf, interviste sul futuro a esperte ed esperti di varie materie. Si è partiti ieri con Marco Ciardi dell’università di Firenze, ed è uno degli appuntamenti di Destinazione Futuro, iniziativa rivolta anzitutto al pubblico, invitato a partecipare tramite un questionario online

     16/07/2021
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Come immaginate il futuro? È la domanda rivolta alle lettrici e ai lettori di EduInaf dai cinque curatori ideatori dell’iniziativa Destinazione Futuro – Marco Castellani, Giuliana Giobbi, Claudia Mignone, Adamantia Paizis e Anna Wolter del Gruppo storie dell’Inaf. Messo online all’inizio di maggio, al 30 giugno il questionario aveva già raccolto le risposte di 148 partecipanti. Nata per celebrare i cento anni dalla nascita di Gene Roddenberry, creatore di Star Trek (il 19 agosto), e i venti anni dalla scomparsa di Fred Hoyle, astrofisico e autore di fantascienza (il 20 agosto), da ieri l’iniziativa è entrata nella sua seconda fase: quella nella quale, a commentare le prime risposte del pubblico, intervengono esperte ed esperti di vari settori, dalla storia della scienza alla linguistica, dall’astronomia all’esobiologia, dalla sociologia alla poesia, fino alla fantascienza.

Nella prima intervista, pubblicata appunto ieri, Marco Ciardi – professore ordinario di Storia della scienza all’Università di Firenze e direttore scientifico del Museo Galileo di Firenze – esplora la nostra percezione del futuro in base al passato, fin dai primi passi, fra scienza, pseudoscienza, fantasia e fantascienza.  «Nelle prossime settimane», anticipa Claudia Mignone a Media Inaf, «incontreremo Maria Frega, scrittrice e sociologa, co-autrice di due libri di saggistica con interviste a scienziati e filosofi su come sarà il mondo tra vent’anni, con cui parleremo anche delle sfide etiche che ci riserva il futuro, e Chiara Meluzzi, ricercatrice di linguistica presso l’Università degli Studi di Milano, che si occupa anche di lingue inventate nella letteratura, con cui ci addentreremo nei meandri della lingua parlata dagli alieni Klingon in Star Trek. Seguiranno esperti ed esperte di astronomia, astrobiologia, letteratura, fantascienza… ma non sveliamo ancora tutti i nomi per lasciare un po’ di suspense».

Ma chi sono le persone che già hanno risposto al questionario online? In prevalenza maschi (quasi due su tre) e di tutte le fasce d’età (circa un quarto gli studenti), solo per il 10 per cento di loro la scienza è una professione: il resto si divide più o meno in parti uguali fra chi considera la scienza una passione e chi un interesse come un altro. Quasi tutti d’accordo, invece, sul fatto che non siamo soli nell’universo, ma con grande varietà d’opinioni sulla natura delle forme di vita extraterrestre – “diverse ma affascinanti” per Nen, “animali intelligenti” per Mauro e “viscide” per AstroMonte80, giusto per citarne tre.

Quanto alla frontiera ultima dell’umanità, secondo ValeStefa27 – che ama Jules Verne e ha saputo dell’iniziativa a scuola – “sarà il nostro profondo universo”. Un’ipotesi che innesca però altre domande non semplici. “Certe volte mi capita di pensare: ma non è possibile che l’universo sia infinito, tutto ha una fine. E cerco di darmi una risposta. Ovviamente concludo quasi sempre con il fatto che, se avesse una delimitazione, dovrebbe comunque esserci qualcosa intorno ad esso. Sono quelle cose che non hanno risposta e più ci pensi e più diventi matto”. Ma va bene così: “La prof ha mandato questo modulo da compilare”, conclude ValeStefa27, “e penso che ogni tanto faccia bene prendersi dei minuti per riflettere su ciò che ci circonda”.

Se anche a voi fosse venuta voglia di prendervi qualche minuto per rispondere al questionario, lo trovate in rete, ed è sempre aperto. Se arriveranno molte nuove risposte, promettono gli organizzatori, nei prossimi mesi ci sarà anche un secondo round di commenti.