SOTTO LA LENTE GRAVITAZIONALE

La radiogalassia più debole mai rilevata

Sfruttando un fenomeno previsto dalla relatività generale di Einstein, un gruppo di ricercatori è riuscito a osservare quella che probabilmente è la radiogalassia più debole mai trovata, a otto miliardi di anni luce da noi. Tutto grazie a un ammasso di galassie posto a metà strada che ha agito da lente gravitazionale. Maggiori dettagli in due articoli su The Astrophysical Journal

     17/03/2021
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Come descritto in due articoli su The Astrophysical Journal, un team di astronomi ha utilizzato il radiotelescopio Karl G. Jansky Very Large Array (Vla) della National Science Foundation per rilevare – con un piccolo “aiutino cosmico” – un oggetto lontano che probabilmente è la radiogalassia più debole mai trovata. Nell’immagine composita qui sotto è possibile distinguere i dati nel radio ottenuti con il Vla sovrapposti a un’immagine in luce visibile scattata dal telescopio spaziale Hubble. La tecnica utilizzata per studiare la galassia più lontana è quella del lensing gravitazionale.

Immagine radio ottenuta con il Very Large Array sovrapposta all’immagine scattata dal telescopio spaziale Hubble dell’ammasso di galassie Macs J0717.5 + 3745. Il riquadro mostra, ben oltre l’ammasso, la galassia lontana VlaHff-J071736.66 + 374506.4, probabilmente l’oggetto con emissioni radio più debole mai rilevato. L’ammasso è a più di 5 miliardi di anni luce dalla Terra; la galassia sullo sfondo è distante più di 8 miliardi di anni luce. Crediti: Heywood et al.; Sophia Dagnello, Nrao/Aui/Nsf; StscI

Gli astronomi utilizzano da anni distanti ammassi di galassie come lenti d’ingrandimento cosmiche per studiare oggetti ancora più lontani. La teoria ci è stata lasciata in eredità da Albert Einstein e prevede di sfruttare l’effetto di curvatura della luce per studiare oggetti lontanissimi che né dalla Terra né con i nostri satelliti sarebbe possibile osservare. In questo caso, l’ammasso Macs J0717.5 + 3745 (a 5,4 miliardi di anni luce dalla Terra nella costellazione dell’Auriga) fa apparire la galassia sullo sfondo più grande e più luminosa, e quindi più facile da studiare.

VlaHff-J071736.66 + 374506.4 è la radiogalassia finita nella lente d’ingrandimento, ed è distante più di 8 miliardi di anni luce da noi. Evidenziata nel riquadro, l’immagine radio di questa galassia lontana (300 volte meno massiccia della Via Lattea) è stata ingrandita più di sei volte dalla lente gravitazionale, secondo quanto riportato negli articoli.

La tecnica di lensing è particolarmente complessa da sfruttare, soprattutto quando si tratta di oggetti così deboli: è necessario che la galassia più distante (vale a dire il target della ricerca) si trovi quasi perfettamente dietro alla “galassia lente”.

Per saperne di più: