LA SCOPERTA GRAZIE AGLI SPETTRI X DI CHANDRA

Rara esplosione stellare al centro della Galassia

Vicino al centro della Via Lattea, in un residuo di supernova chiamato Sagittarius A East, sono state trovate le prove del primo resto di supernova galattico per il quale sia stata proposta una classificazione di tipo Iax. Sarebbe l’obiettivo a noi più vicino per lo studio di questa particolare classe di supernove, permettendo di fare luce sui diversi modi in cui esplodono le nane bianche. Tutti i dettagli su ApJ

     09/02/2021

Questa immagine composita – ottenuta con i dati X di Chandra e l’emissione radio rilevata dal Very Large Array – racchiude le prime prove di un raro tipo di supernova nella Via Lattea. Analizzando oltre 35 giorni di osservazioni di Chandra, i ricercatori hanno trovato negli spettri un insolito pattern di elementi come ferro e nichel. La spiegazione più probabile è che questo residuo di supernova, chiamato Sgr A East, sia stato generato da una cosiddetta supernova di tipo Iax, una classe speciale di esplosioni di supernova di tipo Ia che vengono utilizzate per misurare con precisione le distanze nello spazio e studiare l’espansione dell’Universo. Crediti: X-ray: Nasa/Cxc/Nanjing Univ./P. Zhou et al. – Radio: Nsf/Nrao/Vla

Vicino al centro della Via Lattea, in un resto di supernova chiamato Sagittarius A EastSgr A East, in breve – sono state trovate le prove di un raro tipo di esplosione stellare. Lo vedete all’interno dell’ellisse disegnata nell’immagine riportata in questa pagina, ottenuta utilizzando i dati dell’Osservatorio a raggi X Chandra della Nasa (in blu) e del Very Large Array (in rosso) dell’Nsf. Questo intrigante oggetto celeste si trova molto vicino al buco nero supermassiccio al centro della Via Lattea e probabilmente invade il disco di materiale che circonda il buco nero stesso.

I ricercatori hanno utilizzato i dati relativi a oltre 35 giorni di osservazioni di Chandra del buco nero supermassiccio e della regione circostante, trovando uno spettro X alquanto insolito che indica come Sgr A East probabilmente sia il resto di una supernova di tipo Iax, una classe speciale di esplosioni di supernova di tipo Ia.

La causa delle esplosioni di supernove di tipo Iax non è ancora chiara ma si presume siano coinvolte reazioni termonucleari che viaggiano molto più lentamente attraverso la stella rispetto a quanto avviene nelle normali supernove di tipo Ia. Questo cammino relativamente lento porta a esplosioni più deboli e a diverse quantità di elementi prodotti nell’esplosione, la cui firma distintiva è stata trovata dai ricercatori nelle osservazioni di Chandra di Sgr A East.

In altre galassie, è stato osservato che le supernove di tipo Iax si verificano con un tasso che è circa un terzo di quello delle supernove di tipo Ia. Nella Via Lattea, ci sono stati tre resti di supernova di tipo Ia confermati e due candidati di età inferiore a 2000 anni. Nel caso in cui Sgr A East sia più giovane di 2000 anni e sia davvero una supernova di tipo Iax, questo studio suggerisce che la nostra galassia è in linea con le altre galassie, in termini di numero di supernove di tipo Iax osservate.

Studi precedenti sostenevano che Sgr A East fosse il residuo del collasso di una stella massiccia – una categoria completamente diversa di supernova, quindi – sebbene non sia mai stata esclusa una normale supernova di tipo Ia. I risultati di quest’ultimo studio – che saranno pubblicati domani, mercoledì 10 febbraio 2021, su The Astrophysical Journal – sono in contrasto sia con l’ipotesi dell’esplosione di una stella massiccia, sia con quella di una normale supernova di tipo Ia.

Gli autori riportano le prove che il resto di supernova Sgr A East è il risultato di una deflagrazione turbolenta di una nana bianca di carbonio-ossigeno di massa pari alla massa di Chandrasekhar, mostrando l’evidenza di un basso rapporto di elementi di massa intermedia rispetto al ferro e rapporti manganese/ferro e nichel/ferro elevati. Queste abbondanze non si accordano con un collasso del nucleo o con i normali modelli di tipo Ia. Sgr A East sembrerebbe quindi il primo resto di supernova galattico per il quale sia stata proposta una probabile origine di tipo Iax, nonché l’obiettivo più vicino per lo studio di questa particolare classe.

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