OTTO SETTIMANE PER INVIARE LE DOMANDE, DAL 31 MARZO AL 28 MAGGIO

AAA Astronaute e astronauti Esa cercansi

Si apre per l’Agenzia spaziale europea una nuova fase di reclutamento dei propri astronauti. Con un comunicato pubblicato ieri, 8 febbraio 2021, l’agenzia spaziale del Vecchio continente bandisce, dopo 11 anni, un nuovo concorso, con particolare attenzione alla parità di genere e ai diritti sociali. Martedì prossimo, 16 febbraio, sarà possibile assistere alla conferenza stampa online (anche in italiano) per conoscere tutti i dettagli

     09/02/2021
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Questi sono gli ultimi astronauti selezionati dall’Esa nell’ormai lontano 2009. Da sinistra a destra: Andreas Mogensen, Alexander Gerst, Samantha Cristoforetti, Thomas Pesquet, Luca Parmitano, Timothy Peake. Il nuovo bando di selezione mira ad affiancare le nuove leve a questi astronauti esperti e creare una nuova generazione di esploratori ed esploratrici spaziali. Crediti: Esa – S. Corvaja, 2009

L’Esa è in cerca di nuove astronaute e nuovi astronauti. La notizia non è di poco conto: non accadeva infatti da ben 11 anni di vedere una call di reclutamento per astronauti da parte dell’Agenzia spaziale europea, che sembra così voler accelerare il processo di turnover e ringiovanimento delle proprie truppe di viaggiatori spaziali. Ovviamente non si tratterà di un turnover secco con pensionamenti anticipati e giovani mandati allo sbaraglio. È prevista infatti una fase di affiancamento tra i senior e i junior che, anche se non specificato nel comunicato, non potrà che durare molti anni.

La data che darà inizio a questa nuova fase è già decisa: il 31 marzo 2021. A partire da quel secondo mercoledì di primavera sarà infatti possibile, per chiunque ne avrà i requisiti (che ancora non sono stati resi noti), partecipare al bando di reclutamento, con la raccomandazione di farlo tramite un unico canale: il sito web dell’Esa. La procedura resterà aperta per otto settimane, fino al 28 maggio, dopo di che inizierà il processo di selezione in sei fasi, che dovrebbe essere completato tra circa un anno e mezzo: nell’ottobre 2022.

«Grazie a un forte mandato conferito dagli Stati membri dell’Esa a Space19+, la Ministeriale Esa del 2019», dice il direttore generale dell’Esa, Jan Wörner, «l’Europa sta prendendo il suo posto al centro dell’esplorazione spaziale. Per andare più lontano di quanto non abbiamo mai fatto prima d’ora, dobbiamo ampliare alla stessa maniera la nostra visione. Questo processo di reclutamento è il primo passo e non vedo l’ora di vedere l’agenzia svilupparsi in tutte le aree di esplorazione spaziale e di innovazione, con i nostri partner internazionali, negli anni a venire».

L’Esa incoraggia con decisione le candidature femminili, con l’obiettivo esplicito di incrementare la diversità di genere. Le donne astronaute non sono certo una novità in Esa, ma sono ancora pochissime. Basta consultare la lista degli European Astronaut Corps per notare – oltre alla rilevante presenza dell’Italia, con ben sei astronauti tra attivi ed ex – che le donne sono una rarità, e la nostra Samantha Cristoforetti costituisce ancora un’eccezione.

«Rappresentare tutte le parti della nostra società è una questione che prendiamo molto seriamente. La diversità all’Esa non dovrebbe riferirsi solo all’origine, all’età, al background o al genere dei nostri astronauti», aggiunge poi David Parker, direttore dell’Esplorazione umana e robotica dell’Esa, «ma probabilmente anche alle disabilità fisiche. Per trasformare questo sogno in realtà, assieme al reclutamento degli astronauti lanceremo il Parastronaut Feasibility Project, un’innovazione che è arrivato il momento di mettere in campo».

Tutti i dettagli di questa call saranno illustrati la prossima settimana, martedì 16 febbraio, nel corso di un evento stampa che  vedrà coinvolti molti astronauti, tra i quali Luca Parmitano e Samantha Cristoforetti – entrambi impegnati nelle varie sessioni suddivise per lingue (inglese, francese, olandese, tedesco, spagnolo e – dalle 15:30 alle 16:30 – italiano). Chiunque potrà seguire la conferenza sintonizzandosi, all’orario stabilito, sul sito Esa, mentre i giornalisti potranno accreditarsi per poter intervenire e interagire con gli speaker.