I NOMI E LE SCUOLE DEI 15 VINCITORI DELLE OLIMPIADI DI ASTRONOMIA

Ecco gli Azzurri olimpici 2020

Per la prima volta la squadra azzurra delle Olimpiadi italiane di astronomia è stata selezionata e premiata online, dopo la Finale nazionale disputata il 18 luglio. Gli 80 finalisti non si sono riuniti per la gara, ma sono stati convocati dal Comitato organizzatore in dodici sedi di riferimento regionale, a causa dell’emergenza sanitaria ancora in corso. Cinque dei 15 vincitori rappresenteranno l’Italia alle Olimpiadi internazionali

     20/07/2020
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Si è appena conclusa con la premiazione online la diciottesima edizione delle Olimpiadi italiane di astronomia. È stata un’edizione particolarmente difficile, quella del 2020: come la quasi totalità delle attività legate al mondo della scuola, ha subito un brusco colpo, ma non si è fermata.

Gli 80 finalisti provenienti da tutta Italia, invece che riunirsi come ogni anno in una sede unica, sono stati convocati dal Comitato organizzatore a disputare la finale nazionale 2020 in dodici sedi differenti, distribuite su tutto il territorio nazionale: Bologna, Cagliari, Catania, Firenze, Matera, Milano, Perugia, Pordenone, Roma, Reggio Calabria, Teramo e Torino. L’organizzazione della finale, prevista inizialmente a Perugia nell’aprile scorso, è stata bloccata a causa delle disposizioni governative legate all’emergenza sanitaria tuttora in corso, ma il programma è solo rimandato: Perugia ospiterà la finale nazionale nel 2021.

La Giuria nazionale, presieduta da Giulia Iafrate dell’Inaf di Trieste, ha premiato i quindici vincitori (cinque per ogni categoria), a cui viene assegnata la medaglia “Margherita Hack” per l’edizione 2020 della manifestazione.

Categoria Junior 1 (studenti del terzo anno delle scuole medie):  Marta Belli (scuola “P.F. Calvi”, San Vito di Cadore, BL),  Luigi Caccamo (ist. compr. “F. Sofia – A.N. Contestabile”, Taurianova, RC), Elena Campagnari (ist. compr. “Savini – San Giuseppe – San Giorgio”, Teramo), Davide Rosato (ist. compr. “G. Carducci – V. da Feltre”, Reggio Calabria), Ilenia Trunfio (ist. compr. “San Sperato – Cardeto”,  Reggio Calabria).

Categoria Junior 2  (classe 2005-2006): Vincenzo Barilla  (liceo scientifico “Leonardo da Vinci”, Reggio Calabria), Alessandra Caggese (liceo scientifico “E. Fermi”, Bari), Marco Colaci (liceo scientifico “G. Banzi Bazoli”, Lecce), Chiara Luppino (liceo scientifico “Leonardo da Vinci”, Reggio Calabria), Matteo Tivan (liceo “G. Peano – S. Pellico”, Cuneo).

Categoria Senior (classe 2003-2004): Vittoria Altomonte (liceo scientifico “Euclide”, Bova Marina, RC), Pietro Caccese (liceo scientifico “G. Mercalli”, Napoli), Giacomo Calogero (liceo scientifico “G. Banzi Bazoli”, Lecce), Marco Carbone (liceo scientifico “Leonardo da Vinci”, Reggio Calabria), Domenico Maisano (liceo scientifico “E. Fermi”, Bagnara Calabra, RC).

È stata inoltre individuata la cinquina che comporrà la squadra azzurra alle Olimpiadi internazionali: Alessandra Caggese, Marco Colaci e Chiara Luppino per la categoria Alpha (corrispondente alla categoria nazionale Junior 2), Marco Carbone e Domenico Maisano per la categoria Beta (corrispondente alla categoria nazionale Senior).

I dieci vincitori delle categorie Junior 2 e Senior parteciperanno inoltre agli stage didattico-formativi che – Covid-19 permettendo – verranno tenuti nel corso del 2020. Il primo appuntamento è già previsto a Riace (RC) dal 27 luglio al primo agosto prossimi.

Pietro Caccese, liceo scientifico “G. Mercalli”, Napoli. Crediti: Caccese

Si è trattato di una selezione durissima, se pensiamo che quest’anno hanno gareggiato in totale ben 9728 partecipanti, provenienti da 254 scuole in rappresentanza di tutte e venti le regioni italiane. Le Olimpiadi di astronomia sono un evento atteso da moltissimi studenti italiani, tanto che dalla sua prima edizione nazionale nel 2007 il numero di partecipanti è passato da un centinaio ai quasi diecimila di quest’anno nelle tre categorie.

A Pietro Caccese, classe 2003, è stato assegnato premio speciale per essere stato l’unico concorrente a raggiungere il massimo del punteggio possibile in una delle prove della finale. Dopo quattro edizioni di fila delle Olimpiadi, Pietro lascia da campione il testimone ai concorrenti più giovani, ed è pronto per iniziare a settembre il corso di laurea in astronomia all’Università di Bologna. «L’astronomia è sempre stata una mia grande passione», dice Pietro, «e oltre a essere un’occasione per studiare e scoprire argomenti nuovi, le Olimpiadi sono anche un luogo astratto in cui incontrare persone che condividono gli stessi interessi. Le Olimpiadi sono anche un ottimo modo per prepararsi ad affrontare altre prove che sicuramente si dovranno sostenere in futuro».

Ilenia Trunfio, Istituto comprensivo statale “San Sperato – Cardeto”, Reggio Calabria. Alle spalle, il Planetario Pythagoras

La più giovane tra i premiati è Ilenia Trunfio, nata nel 2006. Ilenia si dice soddisfatta di questa sua prima esperienza olimpica: «Le prove non erano certo facili, mi hanno impegnato molto nello studio ma l’astronomia è una mia grande passione e arrivare fino a questo punto mi ha gratificato molto!».

«Nonostante  lo “tsunami” del Covid-19,  la volontà di non arrendersi agli eventi ha consentito di arrivare a concludere l’intero programma nazionale delle Olimpiadi», dice Flavio Fusi Pecci, presidente del Comitato olimpico. «D’altra parte questa non è una sorpresa, perché le Olimpiadi rappresentano per tutti coloro che partecipano – gli studenti, gli insegnanti, gli astronomi, i ricercatori, gli enti coinvolti – un efficace passaggio di formazione e una piccola sfida che va ben oltre l’adempimento di un dovere».

«Quest’anno, non potendo tenere i corsi di preparazione nelle scuole e/o negli osservatori», aggiunge Giuseppe Cutispoto, coordinatore del Comitato olimpico nazionale, «è stato organizzato un corso di formazione e preparazione nazionale completamente online, predisposto in gran parte con la collaborazione di molti colleghi ricercatori dell’Inaf».

Gaetano Valentini, in qualità di coordinatore del comitato organizzatore internazionale per l’Italia, ha reso noto durante la premiazione che la gara internazionale prevista per il prossimo ottobre 2020 è rimandata all’anno prossimo, sempre a Matera, e raccomanda nel frattempo ai finalisti di tenersi allenati. Ogni anno, infatti, sotto la guida del Comitato di coordinamento delle Olimpiadi internazionali di astronomia (International Astronomy Olympiad of the Euro-Asian Astronomical Society) e in un paese di volta in volta diverso, si svolgono le fasi internazionali della gara, a cui partecipano ogni anno oltre venti squadre nazionali dell’area europea e asiatica, tra cui l’Italia.

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