OSIRIS-REX ARRIVA A 75 METRI DA NIGHTINGALE

A un passo dall’asteroide Bennu

Osiris-rex, il satellite campiona-asteroidi della Nasa, ha completato con successo la prima prova pratica di raccolta dei campioni, portandosi a 75 metri dall’asteroide Bennu e dispiegando il suo braccio robotico con il quale effettuerà il campionamento. Le manovre hanno impiegato quattro ore e tutto è andato come previsto. Il prelievo dei campioni è in programma per il 25 agosto.

     21/04/2020
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Questa rappresentazione artistica mostra la traiettoria e la configurazione della sonda Osiris-Rex della Nasa durante le prove del Checkpoint. È stata la prima volta che la missione ha effettuato le manovre iniziali per la raccolta di un campione dall’asteroide Bennu. Crediti: Nasa / Goddard / University of Arizona

Il Codiv-19 non ferma il team di Osiris-rex che, in formazione limitata e con le opportune precauzioni di sicurezza, qualche giorno fa è riuscito a completare con successo le manovre che hanno portato il primo satellite campiona-asteroidi della Nasa al cosiddetto Checkpoint. Il satellite ha infatti effettuato la prima prova pratica della sequenza di raccolta dei campioni, raggiungendo un’altitudine di circa 75 metri al di sopra del sito Nightingale, prima di eseguire la manovra di allontanamento dall’asteroide. Nightingale, il sito principale di raccolta dei campioni, si trova all’interno di un cratere nell’emisfero settentrionale dell’asteroide Bennu.

In quattro ore, il veicolo spaziale ha provato le prime due manovre delle quattro previste dalla sequenza di campionamento: la manovra di partenza dall’orbita “sicura” e quella del Checkpoint, così chiamato perché rappresenta la posizione nella quale il satellite controlla autonomamente la sua posizione e velocità prima di procedere a regolare la sua traiettoria di discesa, verso quella che sarà la terza manovra orbitale.

Quattro ore dopo aver lasciato l’orbita sicura a 1 km dalla superficie, il satellite ha eseguito la manovra del Checkpoint a un’altitudine di circa 125 metri sopra la superficie di Bennu. Da lì, ha continuato a scendere per altri nove minuti verso la posizione successiva, dove effettuerà la terza manovra della missione di campionamento – il cosiddetto Matchpoint – senza però raggiungerla. Dopo aver raggiunto un’altitudine di circa 75 metri – non era mai scesa così vicina a Bennu – Osiris-Rex ha eseguito la manovra di allontanamento, come previsto. Durante la prova, ha dispiegato con successo il suo braccio robotico con il quale effettuerà il campionamento, il Touch-And-Go Sample Acquisition Mechanism (Tagsam), che dalla sua posizione ripiegata è passato alla configurazione di raccolta dei campioni. Inoltre, alcuni degli strumenti della sonda hanno raccolto immagini scientifiche e altre relative alla navigazione, e fatto osservazioni spettrometriche del sito dove dovrà avvenire la raccolta del campione.

Una delle trenta immagini riprese dalla telecamera SamCam a bordo di Osiris-Rex. Tutte le immagini, visibili nel video riportato in fondo alla pagina – sono state registrate nell’arco di dieci minuti tra l’esecuzione della manovra “Checkpoint”, circa 120 metri sopra la superficie di Bennu, e il completamento della manovra di allontanamento, avvenuta a circa 65 metri sopra la superficie. Il braccio di campionamento del veicolo spaziale (Tagsam) è visibile nella parte centrale dell’immagine. Il grande masso scuro al quale Osirix-Rex si sta avvicinando durante la sequenza riportata in fondo a questa pagina è di 13 metri, lungo l’asse maggiore. La sequenza è stata creata utilizzando oltre 30 immagini scattate dalla telecamera SamCam del veicolo spaziale. L’ovest di Bennu, nelle immagini, è in alto. Durante la raccolta dei campioni, prevista per agosto, l’imager SamCam documenterà continuamente l’intero evento e la manovra di touchdown. Crediti: Nasa / Goddard / University of Arizona

Il primo vero tentativo di raccolta dei campioni è previsto per il 25 agosto, quando il meccanismo di campionamento di Osiris-Rex toccherà la superficie di Bennu per circa cinque secondi, sparando una carica di azoto pressurizzato per smuovere la superficie e raccogliere i campioni, per poi allontanarsi in direzione della Terra, dove tornerà il 24 settembre 2023, per consegnarci il regalo extraterrestre.