GEMELLAGGIO SU YOUTUBE FRA GERMANIA E ITALIA

Bella Bamberg, Bella ciao

Una storia di resistenza, solidarietà e cultura. Resistenza al coronavirus, solidarietà all’Italia e cultura come forma di riconoscenza. Nata a metà marzo sulle note di “Bella ciao” cantata dai balconi di Anna-Maria-Junius Straße, una via della città tedesca di Bamberg, e proseguita con un video di ringraziamento realizzato dagli astronomi e dalle astronome che all’Inaf si occupano di beni culturali. Ne parliamo con una di loro, Valeria Zanini dell’Inaf di Padova

     14/04/2020
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Gli abitanti di Anna-Maria-Junius Straße mentre cantano “Bella ciao”. Fonte: YouTube

È trascorso ormai un mese. Era il 16 marzo quando gli abitanti di una cittadina tedesca, Bamberg, caricarono su YouTube un video nel quale cantavano “Bella ciao” dai propri “balconi”, come segno di vicinanza e solidarietà per le difficoltà che stavamo affrontando – e stiamo affrontando tutt’ora – qui in Italia con l’emergenza coronavirus. Da allora quel video ha totalizzato quasi 700mila visualizzazioni e circa tremila commenti. E nel frattempo si è instaurato anche un legame diretto fra gli abitanti di Bamberg – e in particolare i residenti in Anna-Maria-Junius Straße, la via dei balconi di “Bella ciao” – e alcune ricercatrici e ricercatori dell’Istituto nazionale di astrofisica. Un legame sorto a seguito di un secondo video – questa volta dedicato dal gruppo dei beni culturali dell’Inaf agli abitanti di Bamberg. Ma come mai proprio con gli astronomi italiani? Ripercorriamo le tappe di questa relazione con Valeria Zanini, responsabile dell’archivio storico dell’Inaf di Padova e referente del Servizio musei dell’Inaf.

Dove si trova questa città, Bamberg – che nella forma italianizzata si chiama ‘Bamberga’?

«È una cittadina della Baviera, più o meno al centro della Germania, dunque».

E com’è nato questo contatto diretto fra voi e i suoi abitanti?

«È partito tutto dal video che avevano realizzato a metà marzo. Era il periodo in cui già eravamo molto sotto pressione noi, qui in Italia, mentre ancora il resto dell’Europa un po’ – diciamo così – dormiva. Vedendolo – a parte piangere per la commozione, come una bambina – non ho potuto fare a meno di pensare che il nome della cittadina era lo stesso del costruttore di tanti degli strumenti presenti nelle nostre collezioni storiche, qui all’Inaf: Carl Bamberg».

Fotogramma dal video su Carl Bamberg “Thanks from Italian astronomy”

Chi è, Carl Bamberg?

«Di lui sappiamo poco. Era un costruttore tedesco di strumenti astronomici – e in particolare dei cosiddetti “passaggi di Bamberg”, ancora conservati in quasi tutti i nostri osservatori astronomici: strumenti di fine Ottocento, massimo inizi Novecento, che servivano per le misure di latitudine e per misure di geodesia. Però sul personaggio si sa poco, essendo un imprenditore – meccanico e ottico – non è particolarmente famoso, non abbiamo degli aneddoti. Ma pensando a questa assonanza, a questa omonimia tra il personaggio Carl Bamberg e la cittadina che ci aveva dedicato il video con “Bella ciao”, e confrontandoci fra noi colleghi che, all’Inaf, ci occupiamo di beni culturali, ci siamo detti: perché non facciamo anche noi un video per ringraziarli?»

Che video? Di cosa parla?

«Parte dal fatto che l’astronomia, guardando il cielo, è una scienza che unisce. Unisce tutto il mondo, perché il nostro sguardo – che siamo in Italia, o che siamo in Germania, o che siamo agli antipodi – si alza verso il cielo, quindi unisce tutte le persone del mondo. Poi abbiamo ricordato che nei nostri osservatori, qui in Italia, conserviamo molti strumenti di Carl Bamberg, realizzati tra la fine dell’Ottocento e gli inizi del Novecento. E che Bamberg è  proprio il nome di questa cittadina tedesca che ha dedicato all’Italia il video di “Bella ciao” cantato dai balconi, gesto che in qualche modo noi volevamo contraccambiare. Una volta pronto, ho messo il link su YouTube, fra gli innumerevoli commenti sotto al loro video originale».

E loro se ne sono accorti…

«Sì, non so se l’abbiano visto lì o ci siano arrivati per altre strade, perché i commenti erano veramente migliaia, sta di fatto che in qualche modo se ne sono accorti, perché proprio il giorno di Pasqua ci è arrivata una mail di ringraziamento, da parte dei residenti in Anna-Maria-Junius Straße, a noi che lo avevamo realizzato ma in generale a tutta l’astronomia italiana».

Vi hanno detto come mai hanno scelto di cantare proprio “Bella ciao?”

«Be’, sì, anche nel video lo spiegano: essendo rimasi colpiti dagli italiani che cantavano dai balconi, hanno deciso di fare un omaggio all’Italia attraverso quella che è la canzone per antonomasia della resistenza, del resistere».

E ora? Avrà un seguito, questo vostro scambio? Magari un gemellaggio, una volta che l’emergenza sarà finita?

«Forse sì. Abbiamo scoperto che a Bamberg c’è un osservatorio astronomico. Dunque la prima cosa che ci siamo detti è che, quando tutto sarà sistemato, appena sarà possibile, vogliamo andare a Bamberg, conoscere i suoi cittadini e visitare il loro osservatorio astronomico».


Guarda il video “Bella ciao – Bamberg singt für Italien”:

Guarda il video “Thanks from Italian astronomy”: