LA NOSTRA STELLA COMINCIA A SVEGLIARSI

Macchie in vista: il Sole esce dal suo lungo letargo

Un gruppo di macchie nell’emisfero settentrionale della nostra stella indica che la riorganizzazione del campo magnetico solare è in corso, spiega Mauro Messerotti (Inaf Trieste) all’Ansa. Ma prima che il nuovo ciclo abbia effettivamente inizio potrebbero passare ancora diversi mesi

     07/04/2020
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Nel riquadro, il gruppo di macchie solari spie di un progressivo risveglio del Sole. Fonte: Mauro Messerotti (Inaf e Università di Trieste)

Dopo un lungo letargo, il Sole si avvia al risveglio: la spia è un gruppo di macchie apparso nel suo emisfero settentrionale. È stato fotografato dal fisico solare Mauro Messerotti, dell’Osservatorio di Trieste dell’Istituto nazionale di astrofisica (Inaf) e dell’università di Trieste. La sua comparsa, dice all’Ansa Messerotti, «indica che la riorganizzazione del campo magnetico solare è in corso e produce già qualche tubo di flusso magnetico del nuovo ciclo di attività, dando origine a qualche sporadico gruppo di macchie».

Queste macchie solari hanno infatti la firma del nuovo ciclo, perché sono comparse a una latitudine elevata e hanno il campo magnetico invertito rispetto alle macchie del vecchio ciclo, che inoltre compaiono a basse latitudini. Non sono le prime macchie del nuovo ciclo di attività solare osservate finora, ma ciò non significa «che il nuovo ciclo sia iniziato, perchè siamo ancora in fase di minimo. Significa invece», prosegue l’esperto, «che il nuovo ciclo è in fase di organizzazione».

Il Sole quindi si sta avviando al risveglio, ma, per Messerotti, «potrebbero passare ancora diversi mesi». I cicli solari, che durano in media 11 anni, sono scanditi proprio tra i periodi di massima attività del Sole, in cui il numero di macchie solari aumenta, e i periodi di minima attività, il cui il numero di macchie si riduce.