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La Rai sceglie la scienza

Dal primo canale al 146 di RaiScuola, viale Mazzini rivoluziona il palinsesto: la Rai torna servizio pubblico e aiuta studenti e famiglie in questo periodo difficile. Aumenta lo spazio dedicato alle materie scientifiche, due ore di lezione per la scuola tutte le mattine. Divulgazione e approfondimento in prima serata

     12/03/2020
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Speciale Scuola 2020. Il portale di Rai Cultura per le scuole italiane

In questi giorni difficili per l’Italia, la Rai rafforza il suo ruolo di servizio pubblico e lancia una programmazione pensata per i ragazzi, i docenti, la scuola, le famiglie. Letteratura, arte, musica, teatro, lezioni speciali pensate per gli studenti che dovranno affrontare gli esami di maturità. E tanta scienza. C’è tanta scienza: aumenta lo spazio dedicato alla fisica, l’astrofisica, l’astronomia, la chimica, la biologia, le scienze della terra, la matematica.

Prima il tweet del ministro dei Beni culturali Dario Franceschini che ha invitato le tv a «programmare musica, teatro, cinema, arte e a tutti gli operatori culturali di usare al massimo i loro social e siti». Poi l’incontro tra i vertici di viale Mazzini, la direttrice di Rai Cultura Silvia Calandrelli, Miur e il gruppo di lavoro del ministro Lucia Azzolina.

È cambiata la homepage di Raiplay, che rimodula la sua offerta di piattaforma digitale con accesso diretto ai contenuti per i più piccoli e per gli studenti dal nuovo menu in alto. Alla voce Learning tutti i contenuti didattici e di approfondimento culturale ordinati per settore disciplinare. In evidenza lo streaming del canale educational Rai Scuola.

Un elenco delle risorse utili come strumenti di supporto alla didattica, allo studio e alla ricerca, Rai Cultura lo mette a disposizione di docenti e studenti nello speciale Scuola 2020, catalogando i contenuti per materia. Le scienze non mancano e tantomeno manca l’astronomia.

A cambiare in modo sostanziale è il palinsesto Rai. La tv in chiaro arriva anche laddove l’accesso a un internet veloce non è garantito e si mette al servizio delle istituzioni.

All’interno della fascia diurna del palinsesto di Rai Scuola, grande importanza riveste l’offerta didattica relativa alle scienze. Si tratta di una selezione di programmi di divulgazione scientifica di Rai Cultura quotidianamente dedicati a una materia, scelti per raccontare il mondo della scienza, il suo metodo, e favorire decisioni ragionate e consapevoli anche nella vita di tutti i giorni.

Due ore di “lezione” la mattina, dal lunedì al venerdì, come a scuola per approfondire lo studio dell’universo con l’astronomia, conoscere meglio la chimica attraverso la descrizione della Tavola Periodica, lo studio sulle caratteristiche degli elementi e dei composti, imparare i principi di base della fisica, della biologia, delle scienze ambientali.

In prima serata spazio alla divulgazione con Newton, il programma di approfondimento e informazione scientifica. Sessanta puntate che affrontano tematiche di grande interesse scientifico e tecnologico, ma anche sociale, economico e culturale, come l’energia, le biotecnologie, le neuroscienze, l’intelligenza artificiale, il futuro della fisica e dell’astrofisica. Temi complessi e di attualità, affrontati con l’aiuto dei protagonisti della ricerca scientifica italiana con competenza, chiarezza e una punta di leggerezza. Che di questi tempi non guasta.

 

Su Rai Storia c’è Viva la Storia, 24 puntate costruite con e per gli studenti. Su Rai Due torna l’Albero Azzurro. E in vista della maturità, Rai Cultura intende realizzare una serie di lezioni pensate specificamente per aiutare lo studio e la preparazione degli studenti dell’ultimo anno.

Nell’ottica di un maggior coinvolgimento e familiarità con i supporti tecnologici, Rai Scuola mette a disposizione sul proprio portale i Lesson plan, un utile strumento dedicato a tutti gli insegnanti per facilitare la costruzione organizzata di contenuti.

Ogni docente, in modo rapido e semplice, può pianificare una lezione su qualsiasi tematica didattica desideri, avendo a disposizione tutta una serie di strumenti multimediali per corredarla. Per costruire queste “lezioni virtuali” si possono condividere contenuti da Rai Cultura, YouTube, Wikipedia e caricare file dal proprio personal computer. Una volta ultimata la lezione è possibile condividerla con un click su Facebook.