LA CELEBRE FOTO DEL VOYAGER 1 RESTAURATA DALLA NASA

Buon compleanno, Pallido Punto Blu!

Per il trentesimo anniversario del Pale Blue Dot, una delle immagini più iconiche della missione Voyager, il Jet Propulsion Laboratory della Nasa ne ha pubblicata una nuova versione, restaurata utilizzando moderni software e tecniche di elaborazione delle immagini. Questa celebre vista del Voyager 1 fa parte di una serie di 60 immagini che hanno composto quello che è conosciuto come ritratto di famiglia del Sistema solare

     14/02/2020
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Versione aggiornata dell’iconica immagine “pallido punto blu” scattata dal Voyager 1. L’immagine è stata restaurata utilizzando moderni software e tecniche di elaborazione delle immagini, rispettando l’intento di chi ha pensato a questa inquadratura. Crediti: Nasa / Jpl-Caltech.

Quante volte, camminando, vi è capitato di voltarvi indietro per osservare il percorso fatto, per cercare dei punti di riferimento prima di proseguire, per pensare a cosa si sta lasciando, per non perdersi.

Il 14 febbraio 1990 anche il Voyager 1 si voltò indietro, prima di continuare il suo cammino nell’abisso del cosmo. Così, a sei miliardi di chilometri di distanza, si girò e scattò una foto. Il soggetto della foto era la Terra. L’immagine è conosciuta come il “pallido punto blu”. È qui. È casa. È noi.

Per il trentesimo anniversario di quella foto – che di fatto è una delle immagini più iconiche della missione Voyager – il Jet Propulsion Laboratory della Nasa ne ha pubblicata una nuova versione.

L’immagine originale del 1990 è uno straordinario punto di vista ottenuto pochi minuti prima che le telecamere del Voyager 1 venissero spente intenzionalmente per risparmiare energia e perché la sonda non avrebbe comunque eseguito flyby di altri oggetti durante la sua restante vita. La disattivazione degli strumenti e dei sistemi sui due veicoli spaziali Voyager è stata un processo graduale e continuo che ha contribuito a consentire la loro longevità.

Questa celebre vista del Voyager 1 fa parte di una serie di 60 immagini che hanno composto quello che è conosciuto come il ritratto di famiglia del Sistema solare, pensato e voluto da Carl Sagan, scienziato e divulgatore che ha trasmesso a generazioni la passione per il cosmo. La stessa sequenza di comandi di puntamento della fotocamera ha infatti restituito immagini di sei pianeti del Sistema solare e del Sole, che sono andate a comporre il ritratto.

L’immagine è stata ora restaurata utilizzando moderni software e tecniche di elaborazione delle immagini, rispettando l’intento di chi ha pensato questa inquadratura. Come l’originale, la nuova immagine a colori mostra il pianeta Terra come un singolo pixel blu brillante nella vastità dello spazio. I raggi di luce solare riflessi all’interno dell’ottica attraversano la scena, e uno di questi interseca drammaticamente la Terra.

Il nome di questo punto di vista – Pale Blue Dot – è riconducibile al titolo del libro del 1994 di Carl Sagan (Pale Blue Dot: A Vision of the Human Future in Space), che ha avuto l’idea di utilizzare le telecamere di Voyager per riprendere la Terra lontana e ha svolto un ruolo fondamentale nel consentire l’acquisizione delle immagini che hanno permesso di comporre il ritratto di famiglia.

Questa vista simulata, realizzata usando l’app Eyes on the Solar System della Nasa, riproduce la prospettiva del Voyager 1 quando ha cattura la serie di immagini nota come “ritratto di famiglia del sistema solare”, inclusa l’immagine del “pallido punto blu “. La figura mostra la posizione di ciascuna immagine del Voyager 1. Crediti: Nasa/Jpl-Caltech.

L’immagine originale del pallido punto blu si può trovare qui e le immagini del ritratto di famiglia qui.