«CON I BAFFI E L’ARIA SORNIONA»

Un asteroide di nome Giorgio

Dedicato a Giorgio Palumbo, amatissimo professore d’astrofisica dell’Università di Bologna venuto a mancare lo scorso 20 giugno, l’asteroide 2003 OF1: su proposta di Mario Di Martino e di Giovanni Pareschi, d’ora in poi si chiamerà “(73529) Giorgiopalumbo”

Giorgio Palumbo in un’immagine del 2008. Crediti: Stefano Parisini / Inaf

«A quasi un anno dalla scomparsa di Giorgio il suo ricordo è ancora molto vivo nella nostra comunità, soprattutto fra i tanti che lo hanno avuto come amico e maestro. La dedica di un asteroide è una cosa che lo avrebbe reso felicissimo. Mi piace pensare a un asteroide con baffi e aria sorniona che orbita nella fascia principale e ci sorride divertito», dice Giovanni Pareschi dell’Inaf di Brera.

Il “Giorgio” al quale Pareschi si riferisce è Giorgio Palumbo, professore al Dipartimento di astronomia dell’Università di Bologna venuto a mancare lo scorso 20 giugno. E da oggi un asteroide a lui dedicato esiste davvero. Su proposta di Mario Di Martino, astronomo dell’Inaf di Torino, e dello stesso Giovanni Pareschi, la commissione dell’Unione astronomica internazionale deputata a nominare i corpi celesti ha deciso di chiamare l’asteroide 73529 (o 2003 OF1) con il nome “Giorgiopalumbo”.

Scoperto il 22 luglio 2003 con il telescopio di Campo Imperatore dall’astronoma Maura Tombelli, dell’osservatorio di Montelupo Fiorentino, nell’ambito del programma Cineos, (73529) Giorgiopalumbo – questo il nome ufficiale completo – è un asteroide della fascia principale.

Questa la dedica che si può leggere alla pagina 2519 della Minor Planet Circulars/Minor Planets And Comets del 18 maggio 2019:

Giorgio G.C. Palumbo (1939–2018) was an astrophysicist and a professor at the University of Bologna. He advised dozens of students, contributed to the birth of high energy astronomy, and fostered the growth of cosmic ray physics, thus laying the seeds of modern high energy astrophysics and astroparticle projects.

Amatissimo da studenti e colleghi, il ricordo di Giorgio avrà così per sempre un posto non solo nei pensieri di chi ha avuto la fortuna di conoscerlo ma anche nel cielo stellato.