ASTROQUEST, IL NUOVO PROGETTO DI CITIZEN SCIENCE

Cercasi volontari per svelare i segreti del cosmo

Si chiama AstroQuest ed è l’iniziativa con la quale gli astronomi australiani dell’Icrar hanno deciso di chiedere l’aiuto dei cittadini in quello che si prospetta essere uno dei più grandi progetti di astronomia dei prossimi dieci anni: una gigantesca survey per capire come le galassie crescono e si evolvono. Chiunque può partecipare, aiutando gli astronomi a controllare l’identificazione fatta dal computer ed eventualmente correggerla, colorando le immagini

Sito di AstroQuest, dal quale ci si può registrare per contribuire alla ricerca identificando le galassie nelle immagini. Crediti: Icrar/AstroQuest

Gli scienziati australiani hanno deciso di chiedere l’aiuto dei cittadini in quello che si prospetta essere uno dei più grandi progetti di astronomia dei prossimi dieci anni. Si chiama AstroQuest ed è un progetto di citizen science con il quale gli astronomi stanno cercando volontari per studiare le immagini delle galassie e individuare la provenienza della luce nel caso in cui il campo di vista sia particolarmente affollato.

«Quando si volge lo sguardo al cielo notturno, si vedono stelle sparse qua e là su uno sfondo nero», dice l’astrofisico Luke Davies, che lavora presso l’Icrar (University of Western Australia node of the International Centre for Radio Astronomy Research). «Ma quando si guarda il cielo con un telescopio molto potente per molto tempo, si vede che in realtà ci sono galassie e stelle ovunque. È davvero molto affollato e tutte queste galassie e stelle si sovrappongono l’una all’altra».

Davies si occupa di Waves (Wide Area Vista ExtraGalactic Survey) un progetto internazionale da un milione di dollari che rappresenta la più grande survey spettroscopica di evoluzione delle galassie mai intrapresa. Waves richiede di misurare con precisione la luce proveniente da milioni di galassie. «Utilizziamo sofisticati algoritmi informatici per capire la provenienza della luce in queste regioni affollate», racconta Davies. «Ma spesso il computer si sbaglia. In questo processo di individuazione delle sorgenti, l’occhio e il cervello umano non hanno eguali».

Schermata dalla quale si procede con l’identificazione e l’eventuale correzione. Crediti: Icrar/AstroQuest

Astronomi professionisti hanno già esaminato moltissime galassie e corretto gli errori del computer. «Ma visto che ci sono sempre più galassie da esaminare, le persone del nostro team non sono abbastanza per fare questi controlli», ha affermato Davies.

Lisa Evans, responsabile del progetto di citizen science dell’Icrar, spiega che AstroQuest chiede ai volontari di prendere il posto degli astronomi professionisti nel controllare il lavoro del computer. Dove il computer ha sbagliato, ai volontari viene chiesto di risolvere il problema, indicando attraverso dei colori la forma della galassia ed eventuali galassie o stelle a essa sovrapposte. «Non c’è mai stato un progetto di citizen science come questo: è la prima volta che vediamo le persone colorare le galassie per indicare la loro forma e posizione».

Un’immagine della galassia di AstroQuest accanto a come appare la galassia quando un volontario ha “aiutato” il computer a identificare ciò che appartiene alla galassia principale e cosa no. Crediti: Icrar/AstroQuest

Lisa ha inoltre aggiunto diverse funzionalità ad AstroQuest, tra cui classifiche, missioni che hanno contribuito a compiere le osservazioni sulla galassia in oggetto e linee del tempo che mostrano quanto tempo fa la luce della galassia ha iniziato il suo viaggio verso la Terra, facendo il confronto con altre pietre miliari nella vita dell’universo. Alla fine del lavoro, per ogni galassia, il volontario che ha controllato l’oggetto (e lo ha eventualmente corretto) può così scoprire moltissime cose della galassia che ha analizzato.

Dopo l’identificazione, di oggi oggetto vengono fornite moltissime informazioni. Crediti: Icrar/AstroQuest

L’obiettivo del team è scoprire più cose possibili su come le galassie presenti nell’Universo primitivo si sono evolute nelle galassie che osserviamo oggi. Sapere quanta luce proviene da una galassia rivela quante stelle sono attualmente presenti nella galassia, quante stelle si stanno formando e quanta polvere si trova nella galassia stessa.

«Se osservi milioni di galassie e misuri tutte le loro proprietà, puoi di fatto vedere come esse cambiano mentre l’universo invecchia. È quindi possibile esplorare quello che succede a una galassia e, nel caso in cui si scontri con altre galassie, capire come il sistema evolve nel tempo. AstroQuest costituisce un’opportunità unica per chiunque sia interessato all’astronomia e desideroso di essere coinvolto in uno dei più grandi progetti scientifici dei prossimi dieci anni. Con questo progetto è possibile essere in prima linea nella ricerca scientifica e dare una mano a un enorme progetto internazionale, semplicemente stando al computer e disegnando sulle immagini delle galassie», conclude Davies.

Per partecipare al progetto, basta registrarsi al sito astroquest.net.au

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