E FINO AL 7 MARZO ALL’EUROPARLAMENTO C’È GAIA

Questionario “spaziale”: l’Esa ha bisogno di te

Come si è formata la Via Lattea? E il Sistema solare? Ci sono altri mondi capaci di ospitare la vita? Come nasce una stella? Queste sono alcune delle domande classiche a cui le scienze astronomiche e spaziali cercano di offrire risposte plausibili. Ma siamo certi che i cittadini condividano questi dubbi e ne comprendano il valore profondo? Per scoprirlo, l’Esa lancia una consultazione pubblica per decidere le strategie scientifiche del futuro in modo trasparente e condiviso

Crediti: Esa

L’Agenzia spaziale europea (Esa) è nata nel 1975 e oggi, da buona ultraquarantenne, si chiede cosa farà da grande. In realtà un ente così autorevole sa bene quali siano le sfide che gli riserva il futuro, e noi ci scherziamo un po’ su, ma la novità è che, per la prima volta nella sua storia, vuole sapere cosa ne pensano le persone normali, quelle oneste e laboriose come noi, che però non sono cresciute a pane e neutrini.

Seguendo un suggerimento del suo direttore scientifico, Günther Hasinger, l’Esa ha dunque lanciato in queste ore un questionario online con lo scopo di raccogliere idee e opinioni del pubblico su quali siano le domande più importanti a cui la ricerca scientifica dell’Agenzia deve cercare di dare una risposta, attraverso progetti e finanziamenti che possano vantare, almeno in parte, un processo decisionale condiviso e trasparente.

E vuole saperlo con largo anticipo, visto che il programma di sviluppo “Voyage 2050” comincerà nel 2035 per arrivare, appunto, alla metà del ventunesimo secolo. Il piano attuale, Cosmic Vision 2015-2025, è il risultato di una consultazione con gli scienziati europei iniziata nel 2005, e copre una serie di missioni focalizzate sulla natura e sull’origine del Sistema solare e dell’Universo, missioni che saranno lanciate e gestite tra oggi e gli inizi degli anni ’30 del Duemila.

La prossima tornata, 2035–2050, avrà dunque una base di consenso certamente più ampia e composta da più stakeholder, fermo restando il forte interessamento della comunità scientifica, che infatti ha una pagina web dedicata. L’intento dell’Esa di coinvolgere anche i non specialisti è infatti su più livelli, e arriva fino al Parlamento europeo. Proprio questa settimana, da lunedì 4 a giovedì 7 marzo, la sede di Bruxelles dell’Europarlamento ospita la mostra “The Gaia Space Mission: A Triumph of European Science and Technology”, organizzata dall’Esa e dalla European Astronomical Society per presentare la missione Gaia ai rappresentanti dei cittadini europei. Giovedì 7, in particolare, è in calendario una conferenza nientemeno che dell’ideatore del questionario, il direttore Hasinger – evento al quale prenderanno parte anche alcuni scienziati del team di Gaia, fra i quali Antonella Vallenari, astronoma all’Inaf di Padova e deputy chair del Gaia Data Processing and Analysis Consortium.

Se non avete la possibilità di presenziare a Bruxelles non preoccupatevi, potrete sempre dire la vostra compilando il questionario online su esa.sciwise.org, come abbiamo fatto anche noi. La compilazione è davvero semplice, ma se avete meno di un quarto d’ora libero vi conviene rinviare, perché gli argomenti sono interessanti e sarebbe un peccato lasciarsi guidare dalla fretta. Tanto c’è tempo fino alla fine di giugno 2019.

Non ci sono limitazioni di nazionalità, e l’unica condizione che l’Esa pone per la partecipazione al sondaggio è legata all’età: minimo 16 anni. Dulcis in fundo, è previsto anche un buono premio da estrarre a sorte una volta al mese da oggi fino a giugno. Chissà che Media Inaf non sia tra i fortunati…