UN ANTIUNIVERSO DOVE IL TEMPO SCORRE A RITROSO

Dal Big Bang anche un universo di antimateria

«Se potessimo vivere in questo antiuniverso, vedremmo scorrere tutto indietro nel tempo a partire dal Big Bang, e noteremmo solo antimateria, anzi lo saremmo anche noi», spiega all’Ansa Antonio Masiero, vicepresidente dell'Istituto nazionale di fisica nucleare

     09/01/2019

Crediti: L. Boyle/Perimeter Institute for Theoretical Physics

Il nostro universo potrebbe avere una sua controparte nascosta, nata anch’essa con il Big Bang: un antiuniverso fatto di antimateria, e in cui il tempo scorre a ritroso. L’ipotesi potrebbe spiegare che fine abbia fatto l’antimateria sopravvissuta al contatto letale con la materia agli albori del cosmo, circa 14 miliardi di anni fa. È quanto emerge dallo studio pubblicato sulla rivista Physical Review Letters e condotto dai ricercatori dell’Istituto canadese Perimeter per la fisica teorica, coordinati da Neil Turok.

I fisici canadesi hanno sviluppato un «modello cosmologico che permette di estendere l’universo oltre il Big Bang», hanno spiegato. La storia del cosmo è infatti iniziata con uno scontro epico tra materia e antimateria, che si è risolto in un lampo di energia con la vittoria, di strettissima misura, della materia, nonostante subito dopo il Big Bang le loro quantità fossero quasi perfettamente simmetriche. Una grande fortuna. Se fosse andata diversamente, tutto ciò che ci circonda, uomo compreso, probabilmente non esisterebbe, o avrebbe un altro aspetto.

«Si tratta di uno studio interessante e innovativo, anche se ancora da approfondire, che cambia il quadro cosmologico tradizionale con all’inizio il Big Bang», ha spiegato all’Ansa Antonio Masiero, vicepresidente dell’Istituto nazionale di fisica nucleare. «Se potessimo vivere in questo antiuniverso, vedremmo scorrere tutto indietro nel tempo a partire dal Big Bang, e noteremmo solo antimateria, anzi lo saremmo anche noi. In base a questo modello cosmologico, non ci sarebbe bisogno di un periodo di espansione rapidissima dopo il Big Bang, l’inflazione, per spiegare la produzione di materia, compresa la materia oscura. Inoltre – ha concluso Masiero – potrebbero non esistere nuove particelle sconosciute oltre il modello standard», l’architettura di riferimento della fisica moderna.

Per saperne di più:

  • Leggi Physical Review Letters su l’articolo “CPT-Symmetric Universe“, di Latham Boyle, Kieran Finn e Neil Turok