IL CIELO DI GIUGNO

Lo scrigno di stelle nello Scorpione

Messier 4, uno tra i più grandi e soprattutto vicini ammassi stellari globulari presenti nella nostra Galassia, è incastonato nella splendida costellazione estiva dello Scorpione, ben visibile nei cieli serali di questo mese. I consigli per individuarlo, insieme agli altri principali fenomeni celesti previsti a giugno

Una spettacolare immagine dell'ammasso globulare Messier 4 preso al telescopio MPG da 2.2 metri di diametro presso l'Osservatorio di La Silla dell'ESO. Crediti: ESO

Una spettacolare immagine dell’ammasso globulare Messier 4 preso al telescopio MPG da 2.2 metri di diametro presso l’Osservatorio di La Silla dell’ESO. Crediti: ESO

L’arrivo di giugno segna l’ingresso dell’estate e il ritorno nel cielo di questo mese delle costellazioni che saranno protagoniste della bella stagione. All’interno di una di queste, ovvero lo Scorpione, si trova Messier 4 – o M4 in breve – uno tra i più grandi e soprattutto vicini ammassi stellari globulari presenti nella nostra Galassia: le più recenti stime lo collocano infatti a circa 7000 anni luce da noi. Nonostante questa peculiarità, è assai difficile da individuare ad occhio nudo. Meglio con un binocolo al quale si mostra come una macchiolina chiara, in vicinanza della stella Antares, la più brillante della costellazione dello Scorpione. Un piccolo telescopio permette invece di risolvere alcuni dei numerosi astri che lo popolano. Si stima che Messier 4, anche noto come NGC 6121, abbia un’estensione di quasi 100 anni luce e che circa metà delle 100mila stelle che lo compongono siano ammassate nel suo centro in una regione sferica di appena 8 anni luce di raggio.

Ma il cielo del mese di giugno promette di riservarci, come al solito nuvole permettendo, altri interessanti e suggestivi fenomeni celesti. Se volete saperne di più, per essere pronti ad osservarli in prima persona, non vi resta che guardare il video qui sotto.

Fonte: Media INAF | Scritto da Marco Galliani