NANE BRUNE CHE SEMBRANO PIANETI VAGABONDI

WISEA viaggia da sola

A distanza di due settimane dall’annuncio della scoperta di 2MASS J1119, ecco che un’altra probabile nana bruna è stata individuata aggirarsi per l’associazione stellare TW Hydrae. Si chiama WISEA 1147, dimostra 10 milioni di anni e ha la stazza d’una decina di pianeti come Giove

Rappresentazione artistica di una nana bruna. Crediti: NASA/JPL-Caltech

Rappresentazione artistica di una nana bruna. Crediti: NASA/JPL-Caltech

WISEA 1147 viaggia da solo. Non che non se lo possa permettere: grande grosso modo da cinque a dieci volte il nostro già ragguardevole Giove, è abbastanza cresciuto da poter gattonare per la galassia senza una stella che lo tenga per mano. Insomma, difficilmente qualcuno avrà voglia d’infastidirlo. Eppure, nonostante la mole, è ancora un bambino: WISEA 1147 dovrebbe avere appena 10 milioni di anni, un’età che in termini astronomici equivale alla primissima infanzia.

Stima ottenuta, questa dell’età, incrociando le misure spettrali in infrarosso ricavate dal catalogo 2MASS con la regione di galassia nella quale il telescopio spaziale WISE – il Wide-field Infrared Survey Explorer della NAAS, da cui il nome dell’appartato viaggiatore – ha notato il corpo celeste aggirarsi: la famiglia di giovani stelle nota come TW Hydrae association, a circa 175 anni luce da noi.

WISEA 1147 è giovane e viaggia da solo, dicevamo. Ma che cos’è? Gli astronomi che l’hanno individuato ritengono possa trattarsi, più che di un pianetone troppo cresciuto, d’una stellina che non s’è accesa. Una nana bruna, dunque. Gli ornitorinchi del cielo: stelle dal punto di vista del processo formazione, pianeti per massa – imponente sì, ma non a sufficienza per innescare la fusione degli atomi del nucleo.

Mappa del cielo con evidenziata la regione dell'associazioneTW Hydrae, a circa 175 anni luce da noi. Crediti: NASA/JPL-Caltech

Mappa del cielo con evidenziata la regione dell’associazione TW Hydrae, a circa 175 anni luce da noi. Crediti: NASA/JPL-Caltech

A far propendere il team guidato da Adam Schneider della University of Toledo, in Ohio (USA), per l’ipotesi “nana bruna” è proprio la giovane età. Stando a quanto riferisce l’articolo in corso di pubblicazione su The Astrophysical Journal, è infatti alquanto improbabile che WISEA 1147 sia stato così precoce da riuscire, in appena dieci milioni di anni – un lasso di tempo a malapena sufficiente perché un pianeta cominci a prendere forma – a farsi “espellere” dal sistema stellare del quale avrebbe dovuto far parte. Certo che, se si confermerà che si tratta di una nana bruna, è davvero molto piccola: sia per la giovane età, sia per la massa molto ridotta.

Sembrerebbe più corretto dire che WISEA 1147 viaggia da sola, dunque. Al femminile. E non sarebbe l’unica, anzi. Nemmeno due settimane fa, proprio qui su Media INAF, davamo notizia d’un’altra nana bruna vagabonda, 2MASS J1119, molto simile a WISEA 1147: sia per corporatura che per età. E visto che le due avventurose quasi-stelline bazzicano gli stessi ambienti, quelli dell’associazione TW Hydrae appunto, chissà che non finiscano per farsi compagnia.

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